Il cuore di una Donna

lunedì 5 dicembre 2016


Questo è "il quadro della Madonnina accanto al letto di Valeria" Ora è qui nella "mia stanza"


Quanto più ricerco la gioia, tanto più vengo avvolta da un velo di tristezza.

Allora parlo a Maria, parlo a Miriam, la donna per eccellenza, la Madre adorata ...
MARIA: nelle consonanti e nelle vocali leggo le Tue qualità
M e sei Madre e sei Mediatrice
A sei Colei che Allevia che si fa Arca di tutti i tesori
R sei la Regina, la Regola, il Rifugio
I l'Illuminatrice 
A sei la nostra Avvocata presso Dio.

Tu sei la Donna. Io sono una donna.
Come te soffro, ricordo, spero. vivo di sensazioni…di emozioni…stati d’animo... insomma c'è in me, in noi, una interiorità che spesso non  si trova nemmeno nei rapporti più profondi, perché amare non vuol dire essere capaci di trasmettere i sentimenti che si provano..esistono Parole introvabili.
Viviamo, noi donne, il Silenzio dell'anima.

"Vorrei tanto parlare con Te di quel Figlio che amavi e Ti ringrazio per questo silenzio che resta tra noi,mentre benedico il coraggio che avesti di vivere sola con Lui. 
Ora capisco che fin da quel giorno pensavi a noi...e per ogni figlio dell'uomo che muore, Ti prego così....Ave Maria."

Quando nel tempo della nostra vita mettiamo al mondo un figlio a chi possiamo raccontare il fuoco che sentiamo nel cuore, a chi parliamo dei desideri che proviamo, delle passioni, dei dolori, ma soprattutto dell'amore immenso che ci avvolge?
Passione per una vita nuova che respira in noi.

E se quel figlio che si nutre di noi, che non può essere meno potente di una stella, per un perchè che non conosciamo, un giorno si ferma, non cresce più. Ci lascia. Arrivano le silenziose lacrime che gli uomini chiamano fragilità. Senza capire che in noi stava fiorendo una vita che dall'amore si era innescata....

"Vedrai...succederà nuovamente...non piangere!!!"

Era una vita! Era il mio primo figlio..!
Lo desideravo come si desidera il vero nutrimento dell'anima...

Più tardi nel tempo....ho conosciuto Chi mi avrebbe dato la forza quando come Te, Madre mia, mi sono rannicchiata ai piedi della sua vita, della vita di quella mia amata pianticella in fiore.

Tra pochi giorni sarà di nuovo Natale e nel mio cuore cerco la gioia di una Nascita che riempirà il Cielo stellato e che oggi ancora tarda ad arrivare.

Mi aggrappo per trovare quel seme di luce che mi farà sorridere e
"sperare. Perchè sperare non è un verbo dell'ottimista, ma il vigoroso realismo del fragile Seme che accetta il buio del sottosuolo per farsi bosco". 


(Un bacio a Fiorella donna non "fragile")


 






a proposito delle luminarie


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Oggi nella Preghiera dei Fedeli ho letto questo:
"Perchè gli addobbi e gli ornamenti esteriori che iniziano a moltiplicarsi
nelle nostre strade, trovino il loro vero significato solo nella nostra preparazione interiore alla festa.

Perchè la scelta di essere Cristiani
non rimanga un desiderio astratto, ma si concretizzi
nelle nostre azioni di ogni giorno
a cominciare 
dall'attenzione agli ultimi.

Preghiamo.

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