Tutto nello sguardo.

martedì 29 novembre 2016


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Spesso molte persone mi chiedono cosa c'è nel mio cuore che mi spinge a seguire Gesù. Per alcuni questa scelta sembra “folle”, per altri è “scomoda”oppure è semplicemente un “mistero”.

Io so che è stata una scelta nata nel mio cuore con me, con la mia nascita e che si è rivelata nel tempo. Una scelta intrisa di follia d’amore per Cristo.

E’ scomoda? Perché implica scelte particolari e quotidiane non conformi alla mentalità del mondo bensì al Vangelo?

E' Mistero.

E' un tesoro così grande che mi fa dire con il salmista: "la mia scelta è “troppo alta ed io non la comprendo..” (Sal 136,8)


Pomeriggio tardo, sera. Una casupola sui monti della Giudea. Seduti ad un tavolo due extrapaesani e Uno che parlava. Come saranno stati quegli occhi che «mangiavano vivo» l'uomo che parlava? «Lo guardavano parlare».

Era la posizione di Giovanni e Andrea di fronte a Cristo: «Lo guardavano parlare».

Lo guardavano parlare. E non capivano niente. Ma l'accento che quell'Uomo usava si ripercuoteva in loro e loro non ne facevano l'analisi, lo ascoltavano (Gv 1, 35 ss).


Quando ascolto la Sua Parola come vorrei avere l'atteggiamento del bambino che guarda con gli occhi sbarrati e la bocca aperta per un qualcosa che lo stupisce e lo attrae!

Quegli occhi parlano al mio cuore e dicono ancora oggi, con Santa Teresa d’Avila “Mira que te mira” cioè “Guarda che Lui ti guarda”.