Dimenticare è possibile?

domenica 6 novembre 2016



L'amata fuggì con un altro. Nei boschi si nascose. Lui strappò l'intero bosco, ma non la trovò. Lui arò l'intero bosco, ma non la trovò. Seminò l'intero bosco, trasformò in pane il grano e da una quercia caduta intagliò una nave. E partì di sera, nel profondo mare. Tra pesanti rocce e onde grevi lui errò a lungo per dimenticare. Ma nel chiaror di luna e delle stelle, il bosco risorgeva e le verdi foglie ricoprivano la nave e le vele. (Grigore Vieru)


Forse riusciamo a creare un'oasi di quiete per ascoltare la voce di un poeta che conosciamo poco o addirittura non conosciamo. All'inizio dell'estate, gadge  al Corriere della Sera,è stata un'interessante raccolta di poesie con i nomi dei più conosciuti poeti e anche qualcuno ignoto, a me.
Grigore Yieru , morto nel 2009, era della Repubblica Moldova, sebbene fosse l'intensa anima della lingua romena.

Questa poesia adattata, sul tradimento mi parla della sofferenza invincibile che ne nasce.

C'è silenzio intorno a me, forse qualche nota di musica, ma null'altro e allora rifletto questo canto d'amore e di sofferenza.

Quando la persona amata ci lascia, c'è chi spazza via dalla casa ogni traccia , ogni cosa che ricrei il ricordo, sperando di  dimenticare, sperando in un futuro di giorni fatti di momenti di non-ricordo.

E invece i ricordi ritornano a vivere più forti, si ramificano come una foresta dai rami smisurati e ti abbracciano anche nell'angolo di terra più remoto. 

E qui brilla la grandezza dell'amore.
Una vita vera ci viene donata con il suo carico di sofferenza, di lotta e anche di speranza per continuare  a camminare e vivere.
Dolore, sofferenza che dobbiamo convivere caricandoci sulle spalle tutta la passione per quel grande amore.
A volte può essere anche un alto ideale a tradirci!

"Quando non si ama troppo, non si ama abbastanza". 
Nell'amore vero non esiste la parola "risparmiarsi"