E' ormai Novembre

martedì 1 novembre 2016


Risultati immagini per immagini di paesaggi autunnali

Mentre la parola "Ottobre" è dolce da bere e ricca del profumo di tante rose e brillante nel rosso della "vite americana" che si arrampica sulle facciate delle nostre case  Novembre si è già preannunciato con le prime nebbie e l'odore dolceamaro della pioggia.

1° novembre...ed è già sera. 
Abbiamo cantato il nome dei Santi che la Chiesa, ha dichiarato ufficialmente tali, mentre io voglio cantare il nome dei santi quotidiani, quelli che non hanno altari, davanti ai quali non si accendono ceri, ma che hanno lo stesso grado di virtù e che nessuno, se non i famigliari, li conosce.
Uomini "giusti", donne di dolce " virtù cristiana o no", e io voglio rendere loro giustizia.

Canto la donna di casa che si è spesa per la famiglia, o anche la donna che si è impegnata nelle professioni e ha dato alla famiglia quello che la sua coscienza e la sua socialità, che dal suo lavoro, le veniva.

Canto l'artigiano che con le sue mani, fabbrica gli strumenti della vita, mentalmente pregando per i fratelli che li adopereranno.

Canto anche il politico che si dedica onestamente per il bene del paese.

Canto chi offre la sua sapienza di medico per salvare vite umane a rischio della sua stessa vita.

Canto lo studente che s'impegna nella ricerca per sconfiggere le malattie più invalidanti.

Per tutti queste persone conosciute solo da me e  da Te, Signore, io Ti ringrazio perchè mi sono passate accanto, donandomi momenti di quella sana pace che fa felice il cuore. 
Loro camminano per le strade del mondo in punta di piedi, senza tanto clamore ma con l'eccezionalità di una misura d'amore che illumina il Cielo.

Domani allo stesso modo ricorderò il defunto ignoto, quello che sulla tomba non avrà fiori, quello che nessuno andrà a visitare, quello a cui nessuno dedica una messa a suffragio per la sua anima, ma che avrà le mie preghiere.
Questi defunti ignoti, dimenticati o voluti dimenticare (come il criminale morto in carcere o giustiziato da una giustizia umana che si arroga il diritto di surrogare  Dio nel decretare la morte).
Per tutte le persone il cui ricordo non genera lacrime nè rimpianto io Ti prego mio Dio perchè la pietà non deve avere confini, perchè la carità non deve conoscere limiti.

Tu, Signore, li conosci e li perdonerai. Tu forse per loro hai quella predilezione che riservi per gli "ultimi" . Che serbi per il "figliol prodigo" e per la pecora perduta.

Nelle Omelie di domani fa che io possa ascoltare parole di accoglienza per chi nella vita non ha conosciuto la gioia che ha sapore di misericordia, che è amore infinito, parole per coloro che vengono esclusi dalla nostra carità così come nessuno rimane escluso dal Tuo Amore.

Risultati immagini per immagini di cimiteri ebraici