Accoglienza

mercoledì 20 luglio 2016

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«Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo."


La luna che alta brillava nel cielo, con i suoi raggi ha attraversato il buio della stanza e mi ha svegliato.

La solitudine della casa ha chiamato il silenzio. 
Un silenzio interiore dove la Parola si è fatta preghiera e la preghiera colloquio.

Spesso mi capita di postare i miei colloqui-preghiera con Dio. 
Dio è una persona:  mi viene incontro e si apre a me, a noi, ed io mi apro a Lui. 

Pregare è prendere coscienza di essere figli ed essere consapevole di un rapporto importante per la vita. 
E, in quel momento, la realtà è che sono in   comunione con il mio Signore.

Se non avessi voluto credere in  Lui, donandoGli il mio cuore, a Lui non mancherebbe nulla e continuerebbe ugualmente ad amarmi. 
Però io senza di Lui sarei vuota!

(Signore so, credo di sapere, di aver trovato grazia ai tuoi occhi...)


Signore Tu mi scruti e mi conosci,
Tu sai quando seggo e quando mi alzo,
Penetri da lontano i miei pensieri,
la mia parola non è ancora sulla lingua
e Tu, Signore, già la conosci tutta.( parte del Salmo 138)



- Non passare oltre fermati dalla Tua serva che Ti accoglierà:
Il Vangelo a cui mi riferisco è quello in cui si parla di Marta e di Maria.
"Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, Lo accolse nella sua casa."

Gesù si muove, va avanti e in questo movimento è la sostanza della Vita: Egli viene dal Padre e va al Padre e in questo movimento è nel Padre. 
In questo continuo movimento Egli incontra tante persone, una di queste è Marta che, piena d'amore,Lo accoglie nella sua casa.

Non accenno a Maria, mi fermo all'accoglienza perchè, come Marta, ho accolto il mio prossimo, senza conoscerlo, come se fosse Gesù stesso.

Gli fu indicato lo studio del vice-parroco. Era scappato dall'istituto che lo ospitava. Cercava il suo padrino della Cresima per poter essere ospitato e trascorrere la notte. Era sera e la persona che lui cercava non era disponibile. Con il vice-parroco, in silenzio, ci interrogammo.

"Vuoi venire a dormire da me?" (in un bisbiglio sentii che mi sarei presa una "grana". Alzai le spalle e tesi le mani. "Andiamo". (era importante che, per vari motivi,la madre non ne fosse informata).  

Dormì nella camera di Enrico, prima pranzò con noi. Sorrideva felice.

Dopo qualche giorno partì per il servizio militare e mi arrivarono tante cartoline con timidi ringraziamenti. Ogni tanto ci vediamo ancora: un cenno di saluto, un timido sorriso. Io so chi è lui, lui sa chi sono io.Nient'altro.

L'accoglienza è il punto di partenza che porta a condividere una situazione di sofferenza che si manifesta con una presenza viva, palpabile, vicina.

Grazie Signore, perchè Ti sei fermato a casa della Tua serva. Tu mi hai accolta per primo e quel giorno mi hai detto: "Questa sera mi fermerò a casa tua".

Arrivarono in Cooperativa (tipografia) dove trascrivevo sul computer delle tesi di laurea, arrivarono, mandati da chi, non so, tenendosi per mano.

Avevano 16 anni. Erano scappati da casa.....per amore.

Il primo amore.

Chi voleva mandarli da quel tal sacerdote, chi dai carabinieri.....finirono per quattro giorni a casa mia. 
La ragazza dormiva nella camera di Enrico (lui non era tanto contento di spostarsi in camera con le sorelle) il ragazzo in salone nel divano-letto.

Per prima cosa mi sono premurata di avvisare i famigliari che hanno urlato a più non posso, insultandomi per bene benino, poi si calmarono. Sarebbero venuti a riprenderli (le due famiglie) appunto dopo alcuni giorni.

Non seppi più nulla. Il mio caro, caro amico, Giorgio, mi disse: "Sei una disgraziata, avresti potuto finire in prigione! Hai dato ospitalità a due minorenni scappati da casa..."(Era un complimento!!)


Eri affamato e ti ho dato da mangiare, avevi sete e ti ho dato da bere, ho asciugato le Tue lacrime d'amore, Signore non è difficile amare. 
Grazie perchè Tu me ne hai offerto la possibilità.




Dai il meglio di te...

Se fai il bene, ti attribuiranno
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto.
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te


(Madre Teresa di Calcutta)

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