Per i defunti di oggi

martedì 12 luglio 2016


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D'improvviso il senso della vita si oscura. I nostri occhi cercano le persone che amiamo. Per il piacere di averle accanto, perchè amiamo la loro presenza.
Senza di loro la nostra anima si spacca: si dona.
Ogni dono è una perdita. Nel dono si ama e  amare è vivere immensamente.
Guardo quel viso. Cerco quel viso.
Ma c'è un altro viso attraverso il quale mi dono agli altri, a tutti gli altri, all'universo.
E l'altro viso è Lui. soffrire per Ciò.



Avvenga di me secondo la tua parola.
Per i nostri morti
questo si è attuato definitivamente.
Essi sono nella dolce casa
per cui l'uomo nasce,
alla quale l'uomo è chiamato.
Adesso vedono il rapporto
che c'è fra quella dolce casa
definitiva ed eterna
e il segno fragile,
ma reale di essa,
che è la compagnia in cui sono vissuti.
E chiedono a noi,
dopo l'esperienza fatta,
di essere generosi, vigili, sensibili,
impegnati senza paura del sacrificio nel vivere
questo anticipo della dolce casa
a cui siamo incamminati.
Ci supplicano di poter dire
con maggiore verità quello che cantiamo sovente:
"Troppo perde il tempo chi ben non t'ama".
Essi lo sanno.
Senza paragone più che prima.
E per questo ci incitano che
"avvenga di noi secondo la sua parola".
Ci aiutano a dire l' Angelus
con profondità di attenzione,
come raramente ci avviene
per la distrazione che ci consuma.

(don Luigi Giussani)