Malinconia in un giorno di sole

sabato 18 giugno 2016


E' come me: una pianta ferita

Ieri è stata una giornata molto particolare.
Nella Casa di riposo, nuovi arrivi e qualche (due) partenza.

Partenze di cui non mi capacito. Un uomo, Pietro, 74 anni. Giovanissimo. Ma l'ictus non perdona.
L'altra, Cristina, 90 anni appena compiuti.

Sarei stata contenta di salutarli. 
Avevo colto 3 ortensie, niente di speciale, ma le ho messe sul loro letto.
Una però è andata nel vaso, sulla finestra della camera della mia mamma.

La mia mamma è sempre di poche parole, ma ieri ancora più silenziosa. 
Quando è stato il momento di salutarla mi ha detto, con fatica, "allora starai via una settimana?" Le ho dato un bacio, ma non ha sorriso... "State attenti alla strada!"....."Salutate i bambini!"....

Signore cosa posso dirTi con il cuore che trabocca di malinconia? Tu lo sai che qui è infelice, che rimpiange la sua casa, i suoi fiori...tutto della sua vita abbastanza recente. 
Non esisteva e non c'era altra soluzione. Aiutami a non sentirmi in colpa, rendimi più serena e fammi capire che l'unica, inguaribile tristezza, quaggiù è la cattiveria. 
Ogni giorno con lei c'è qualcuno di noi figli, ogni giorno. 
Io purtroppo solo il venerdì. 
Paolo, eh bhè anch'io, non riusciamo ad andare più spesso.....
Signore, il mio cuore piange e ride: che vuol dire? Perchè? Tu sai il perchè e questo mi basta.

Poi siamo andati a trovare Elena e Pino. Con Elena abbiamo guardato le fotografie che la mamma  aveva in un cassetto....Ne ho prese un po'. Elena non le vuole. Lei, mi ha detto, "ho tutto nel cuore"... 
Questa notte, che ho trascorso in balia dei miei tristi pensieri, le ho riviste e sistemate provvisoriamente in un cassetto, poi compererò un album. Adesso devono abitare un po' con me.

Sulla strada del ritorno, mentre Paolo guidava, io guardavo il cielo, pieno zeppo di nuvole bianche gonfiate a più strati e mi pareva che da un momento all'altro potessimo entrarvi.
Poi ho parlato tanto con la Vale. Il mio cuore era con lei. Come un'orsa ferita in un grido di dolore, silenzioso, le ho urlato di starTi e starci vicino e le ho chiesto, che abbracci questo nuovo, vecchio, amore che si gonfia nel mio cuore riempiendo ogni cosa, di aiutarmi qualora la mamma...
Signore anche Tu, non andartene!

Signore, sì il Tuo Paradiso è bello e io ho tante mani da stringere lassù, tante persone da abbracciare, tanti visi da baciare e a cui sorridere.... però vorrei aspettare ancora un po'! Ti pare?!
Tua figlia. .