compleanno Paolo

mercoledì 8 giugno 2016


Paolo mentre, guarda una partita, con Golia



...e sono? Lo dico lentamente, come sono passati, 79!
Il primo incontro l'abbiamo avuto il 1° giugno del 1961. Io entravo a far parte dell'azienda dove lavorava anche lui. Ricordo che portava la cravatta nera, in segno di lutto, era morta da pochi giorni la sua mamma. A quei tempi (come sembrano lontani specialmente per quanto riguarda i "costumi") per un lutto importante si portava o un bottone nero all'occhiello della giacca, o una fascia nera, al braccio sinistro, oppure la cravatta nera) Le donne vestivano preferibilmente di nero o nero e bianco. 
Era molto magro e pareva ancora più alto. Niente barba e un po' scostante. 
La sua passione erano le battute pungenti (ancora oggi, ma io le chiamo ironia)
I miei figli, quando racconta una barzelletta che a lui pare brillante, o anche semplicemente una frase, gli dicono: "Babbo le tue battute non fanno ridere, ti devi rassegnare" Ma lui non si scoraggia......
E' una persona devota e buona. Poche volte l'ho visto irritato e quando lo è so che  ha ragione, ma non glielo dico! Ama moltissimo i suoi nipoti, specialmente ELENA.
Per lei compie gesti e fatiche, sempre con il sorriso, nessun altro farebbe.
Non ho detto che lo amo, ma è così. Oggi dopo 52 anni di matrimonio il nostro amore si è trasformato. C'è più tenerezza. Più condivisione. 
Non gli piace il computer, non vuole sapere cosa scrivo. Idem per lo smartphone.
Oggi nel "gruppo famiglia" sono arrivati non so quanti messaggi. Li ha letti e poi mi ha detto: dopo telefono.
"A tutti? -Paolo ci ho già pensato io a ringraziare" "Ah, bene".
Festeggeremo domenica o sabato, Vedremo. Per il momento i miei auguri sono arrivati presto. Più tardi gli preparerò la sua torta preferita. Tutto qui.
Ah, gli ho comperato due paia di bermuda bleu....gli stanno stretti!!! Come faccio a cambiarli che erano in saldo? Spero in Enrico.... Auguri ancora Paolo, anche se non leggerai, ma te lo griderò dal basso!!!!
Biscotti o fiori? verrai a scegliere?



Dice il Signore:
Ecco, io Ti legherò a me per sempre,
ti condurrò in un luogo solitario
e parlerò al tuo cuore;
Ti renderò il tuo dono
e farò di te, anche se infedele,
una porta di speranza;
Là mi darai risposta, senza calcolo,
come nei giorni della giovinezza,
come nei giorni in cui fuggisti dall'esilio.
In quel giorno - dice il Signore -
mi chiamerai "amore"
nè saprai darmi altro nome.
Io ti legherò a me per sempre,
ti legherò a me nella giustizia e nel diritto,
nell'amore e nella tenerezza.
Ti legherò a me per sempre
e tu mi chiamerai sempre per nome.
(Osea 2, 13-15 18-19)

Francesco piccolino
Elena oggi


Elena e Giacomo