Il Volto trasfigurato

domenica 21 febbraio 2016






+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: «Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia». Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo».
All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: «Alzatevi e non temete». Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.
Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti».

Parola del Signore



Questa pagina non è soltanto da leggere ma possiamo considerarla come se fosse un album di fotografie e guardiamo i ritratti che vi sono incollati.
Nel nostro cuore incolliamo la profondità dei loro sguardi.
Apparve Gesù tra Mosè ed Elia.
Mosè è colui che ha annunciato la Terra Promessa. 
Elia è colui che ha annunciato l'arrivo del Messia.
Mosè offre il dono di Dio.
Elia offre la promessa di Dio.
Mosè ha dato la legge.
Elia ha aperto la profezia.
Mosè è la memoria del passato.
Elia è la speranza del futuro.
Noi ci poniamo sempre tra il già e il non ancora.

Il Signore ci dice: impara dal passato , vivi il presente e spera nel futuro.Non ci sono Santi senza passato e peccatori senza futuro.
Guardiamo ora agli altri tre volti: "Gesù prese con sè Pietro, Giacomo e Giovanni".
Pietro è il traditore che si vede perdonato.
Ci insegna la speranza, la capacità di sorridere alla vita perchè oltre ogni lacrima amara, oltre ogni fallimento, anche oltre la notte più buia c'è sempre una nuova alba.

Giacomo è il primo degli apostoli a morire per Gesù, proprio lui che Gli aveva chiesto se poteva sedere alla Sua destra.Essere aldisopra degli altri. Con la sua morte c'insegna la generosità di donare non quello che si ha, ma quello che si è.

Giovanni è l'unico discepolo che arriva fin sotto la croce. C'insegna la tenacia, il coraggio della fiducia anche se non capiamo ciò che sta succedendo. Giovanni non si è arreso, non è scappato è andato avanti a testa alta.

Ed ecco il volto più importante: quello luminoso di Gesù.
Che teneramente sussurra ai Suoi "Alzatevi, non temete. Andiamo a valle."

Bisogna tornare alla vita di sempre. Gesù non annulla i nostri dubbi e le nostre debolezze. Ogni giorno siamo immersi nella nube della nostra fragilità e talvolta anche nell'oscurità dei nostri ripensamenti.
Che il Signore aiuti tutti noi a impastare con serenità l'amore che Lui ci dona gratuitamente conoscendo bene la fragilità della nostra vita di sempre.
"E' bello stare qui" è bello poter essere sempre così con Lui.