Bisogna ricordare per non dimenticare

mercoledì 27 gennaio 2016








C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu



C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.


Piango per queste parole, per i bimbi che sottoforma di cenere sono saliti in cielo, per i loro padri e le loro mamme.
Piango per chi in nome di una libertà si perde nell'acqua del Mediterraneo. Per chi
riposa sulla sabbia e dorme finalmente in pace.

Shalòm.