La scelta

mercoledì 23 dicembre 2015

Alzandomi, questa mattina, ho chiesto subito al Signore, se poteva regalarmi una giornata serena.
Poi ho recitato l'Angelus. 
Ho anche pensato di fare un post su Maria SS. che vedevo sofferente recarsi a Betlemme con Giuseppe. 
Una telefonata e l'arrivo di un bellissimo mazzo di fiori, hanno fatto sì che i miei pensieri prendessero un'altra strada...ma non del tutto.....

Alle porte del Santo Natale, è Lei che vive nei miei pensieri: Maria di Nazareth, una donna incinta, come tante altre madri, ma destinata a custodire il Mistero.
Come vi dicevo, lei avanza sofferente, tra le strade di Betlemme, col suo sposo Giuseppe, alla ricerca di un alloggio. 
Lo sappiamo che troveranno un misero rifugio in una grotta dove un bue li riscalderà e con lui anche l'asinello che portava in groppa Maria.

Senza di Lei Cristo non può nascere. 
Lei, una donna: la donna!
Madre di Cristo, Ti saluto alle soglie del Tuo parto e Ti ritrovo nel silenzio, nella solitudine della mia storia,mentre sboccia quella Presenza che mi salva. 
(Gozzano) "Donna: mistero senza fine bello!" 

Domani sarà Vigilia.








E' un'unico stupendo vaso inviatoci da Manuela


Manuela: io la chiamo Manu.
Con Manu ci parliamo al telefono, raramente. E ogni volta è un'emozione fortissima.
Ho letto il biglietto che accompagnava i fiori. Da subito un nodo alla gola  non mi lasciava parlare.
Con la Manu divido Valeria. Erano compagne di classe. 
Amiche-sorelle, nella vita.
Era con me anche a catechismo. E' una figlia di adozione. Parlare con lei, sentire la sua voce è respirare l'aria della nostra storia: mia e sua.
Era con Valeria. Tornavano a casa da scuola, in bicicletta. Valeria .......Manu non si può raccontare un dolore, ciò che hai visto, che io dalla finestra ho visto. No. Mi resta il tuo viso pallidissimo e il tuo sguardo di terrore. Sì Manu!
Vorrei restare per un tempo infinito abbracciata con te, in silenzio e cercare, così abbracciate di trovare le parole che ci strappino un sorriso.. Ho sete di istanti in cui tu potresti appoggiare la testa sulle mie ginocchia e io accarezzarti i capelli. L'adolescenza, il tempo delle risate, dei compiti fatti in fretta delle canzoni cantate per la strada è finito. 
Ora sei una donna, una mamma. 
Il Signore ci ha unite in questo dolore dobbiamo abbandonarci alle Sue carezze Paterne perchè in Lui, solo in Lui possiamo, non dimenticare, no, ma comprendere che siamo amate. 
Riproveremo ad incontrarci......
Salutami e bacia la tua grande Valeria.
Un bacio virtuoso a te, mio fiore fragile e forte, tenero, e nascosto.
 Vivi un Sereno Santo Natale.



Catechismo: maglioncino rosso, la Vale, maglioncino blu la Manu