Pensieri sul Natale

giovedì 10 dicembre 2015


Siamo nel tempo dell'Avvento. E i miei pensieri sono momenti da ricordare, perchè nel corso degli anni, da che sono nata, ci sono stati molti mutamenti.

In un Paese come il nostro in cui le Chiese erano affollate e il Natale era preceduto da preghiere recitate la sera, magari nella stalla, dove le mucche ci scaldavano e noi bambini in silenzio, ascoltavamo il canto delle parole degli adulti.... mi domando se e quante persone, riescono a vivere il Natale nella verità di questa festa.

Ora conosco una parola che è un Canto con le lettere maiuscole: Mistero.

Ora, che non ho più l'età delle favole, ora vivo il Mistero del Natale.

Il Natale è l’inizio di un’avventura che non è altro che quella di lasciare che la grazia «penetri di vita divina nella nostra la vita umana»

La grazia si sviluppa in noi come un seme che ci trasforma, facendoci partecipi della Vita stessa di Dio. (Edith Stein Carmelitana)

Oggi viviamo  un tempo di Misericordia. 

Un tempo in cui non tutti gli uomini sono di buona volontà: «il mistero dell’incarnazione e il mistero del male sono strettamente uniti»

Quel Bambino che attendiamo con ansia, ci sussurra da subito: "Seguimi"

E vicino ad un camino invisibile che riscalda tutto il mio corpo, guardo la fiamma che dona calore e luce e finalmente posso scivolare nel sogno: un sogno dove regna la pace, la bontà, dove 700 bambini non muoiono per cercare una casa in cui vivere e una famiglia con cui stare attorno ad una tavola a parlare di un Paese lontano.


A Maria, Regina degli Angeli e dei Santi, Regina del Cielo e di tutti noi, portatrice di speranza, concludo questi pensieri, con la preghiera del Memorare, scritta da San Bernardo da Chiaravalle: 


MEMORARE, O PIISSIMA VIRGO MARIA, non esse auditum a saeculo quemquam ad tua currentem praessidia, Tua implorantem auxilia, tua petentem suffragia esse derelictum.

Ego, tali animatus confidentia, ad te, virgo virginum, mater, curro, ad te venio, coram te gemens peccator assisto: noli, mater verbi, verba despicere, sed audi propitia et exaudi.

Amen.







Auguro a tutti tanta serenità nell'affrontare i giorni che ci separano dalla Vigilia!