Le meditazioni della sera

mercoledì 4 novembre 2015


Oggi pomeriggio, nel vestibolo prospiciente il quale due millenni or sono il prefetto romano Ponzio Pilato consegnò Gesù Cristo alla folla - e, di fatto, lo avviò alla crocifissione -, un gruppo di uomini e donne ha incontrato il Copto, un greco conosciuto con questo soprannome. Il Copto.

Il Copto, rivolgendosi ai religiosi presenti, chiese se avessero qualcosa da dire sulle meditazioni fatte. Tre mani si alzarono.

 Un rabbino disse che quando vedeva che una sciagura stava per abbattersi sul suo popolo, si recava in una radura nella foresta, accendeva un fuoco e recitava una determinata preghiera, chiedendo a Dio di proteggere il suo popolo.
E il miracolo si compiva, allontanando la minaccia.

Qualche tempo dopo, un suo discepolo, dovendo implorare l'aiuto del Cielo per le medesime ragioni, si recava nella stessa radura della foresta e diceva "Signore dell'Universo, ascoltami. Non so come si accende il fuoco, ma so recitare la preghiera.
E il miracolo si compiva.

Una generazione più tardi, per salvare il proprio popolo, un altro rabbino andò nella foresta e disse: "Non so accendere il fuoco, non conosco la preghiera. Aiutaci Signore!
E ancora una volta il miracolo si compì.

Cinquant'anni dopo, venne il giorno in cui fu il rabbino Israel di Ruzin a dover allontanare la minaccia. Seduto in poltrona, si prese la testa tra le mani e si rivolse a Dio: "Non so accendere il fuoco, non conosco la preghiera e non sono in grado di ritrovare la radura della foresta. Posso solo ascoltare questa storia e sperare che Tu ascoltandomi mi esaudisca."
E ancora una volta il miracolo si compì.

Andate dunque e raccontate la storia di ciò che è accaduto in questo pomeriggio.
Dopo aver rispettosamente atteso che il rabbino avesse terminato il suo discorso, l'imam della moschea di Al.Aqsa cominciò a raccontare:

"Un uomo bussò alla porta di un amico per chiedergli un favore:
"Puoi prestarmi quattromila denari? Debbo saldare un debito."
"L'altro chiese alla moglie di prendere tutti i loro risparmi e gli oggetti di valore: però quel piccolo tesoro risultò insufficinte riuscirono ad avere la somma richiesta chiedendo a loro volta aiuto ai vicini."

"Quando l'uomo se ne fu andato, la moglie vide il marito piangere addolorato e gli chiese il perchè.
"Piango perchè nutro un grande affetto per quell'amico eppure non mi sono mai preoccupato per lui.
Ci sto pensando adesso!"

Andate dunque e raccontate la storia di ciò che è accaduto questo pomeriggio e ricordate che dobbiamo aiutare i nostri fratelli ancor prima che ce lo chiedano".

Alla fine del racconto dell'imam, prese la parola il sacerdote cristiano raccontando loro la Parabola del Seminatore e dei suoi semi e come solo alcuni, dei tanti seminati, attechirono.

Ecco perchè, miei cari dovete spargere le vostre sementi in tutti i luoghi nei quali vi troverete a passare: qualche seme germoglierà e illuminerà il cammino delle generazioni future.I veli dell'ignoranza si squarceranno e niente ,e per sempre,  sarà più misterioso o incompreso.