Poi ci penserò...

lunedì 2 novembre 2015

il fiume perenne della Vita 


E' bello, Signore, l'autunno; e non è poi così triste come qualche persona può pensare. 


E' come la sera, è come il tramonto; e il tramonto s'incrocia con l'aurora. Il cielo non sarà sempre azzurro come in questi giorni. L'autunno dai colori caldi ci dona dei panorami che non ci sono in nessun'altra stagione.


Se esco, la sera, sul balcone, c'è un profumo di caldarroste, dei primi ciocchi nel camino. 


E penso ai miei bulbi di ciclamino o di tulipano che stanno riposando per poi nascere a primavera.


L'autunno è il tempo dei tuoi doni; e Tu, Signore insegnaci ad aprire gli occhi per riconoscerli.


Sono i frutti che l'estate ha maturato e pendono ora dai rami degli alberi e basta tendere la mano e raccoglierli.


L'autunno è la stagione della riconoscenza.

Nelle campagne, in una domenica fissata, i contadini portano ceste di frutta in Chiesa: per ringraziarTi.

Dire "grazie" significa riconoscerci poveri. Tu, i poveri, li hai chiamati Beati, proprio perchè verranno arricchiti da te.


L'autunno è anche la mia stagione: quella della maturità. E' il nido caldo della vita.


Fammi amare, Signore, questo tempo d'autunno che è conclusione ma non fine, questo tramonto di vita che è compimento ma non termine; questo fiume perenne della vita che è il fiume perenne del Tuo amore.