Quando un figlio...

lunedì 19 ottobre 2015








Si sta svolgendo il Sinodo dei Vescovi sul tema della Famiglia.

Leggo su Repubblica di alcuni giorni addietro che, "mentre i padri sinodali discutono esplicitamente l'ipotesi di una vita penitenziale che permetta ai divorziati-risposati di tornare all'Eucarestia, commuove, dentro l'aula, il racconto di un Vescovo, il messicano Alonso Gerardo Garza Trevino, della diocesi di Piedras Negras.

""Si stava celebrando la messa delle prime comunioni.

Un bambino arrivato all'altare riceve l'Ostia, ora consacrata, sulla mano. Si ferma. Guarda ciò che gli hanno insegnato a conoscere, cioè il Corpo di Gesù.

Poi spezza quel dono, in tre piccole parti e, rivolgendosi ai genitori, ne dona un pezzetto ciascuno."

I genitori, entrambi divorziati e risposati, non avrebbero potuto accostarsi alla Comunione, ma accompagnare il figlio, sì.




Sull'argomento non ci sono altri commenti....

 Faccio conto che quel bimbo sia qui, vicino a me, magari sulle mie ginocchia e allora gli direi: Sai, Dio ci ama immensamente ! La tua mamma e il tuo papà conoscono che Gesù è morto e risorto anche per loro e che Lui, nel suo infinito amore, ha già colmato quel vuoto che hanno in cuore.

Insegna loro che, al di là dell’Eucaristia, ci sono altre fonti attraverso le quali incontrare Gesù. Egli è in ogni persona che abbiamo vicino e tu ne sei un esempio.

Gesù parla loro anche attraverso il Suo Vangelo .

Soprattutto Lo troveranno se riusciranno a trasformare il dolore della lontananza dall'Eucarestia in amore per te che soffri vedendoli non più insieme nella vostra casa. E diglielo....non soffrire da solo!.