Una nuova comunità.

giovedì 15 ottobre 2015


Perchè ci si preoccupa dei tesori che passano così in fretta?

Vorrei oggi parlare di una comunità (perchè lo siamo!) che nasce silenziosa ma alla quale dobbiamo prestare attenzione.



Inizio con:
Era anziano Simeone, come pure la profetessa Anna (ottantaquatttro anni).
Era anziana e stupita Elisabetta quando seppe di aspettare un figlio.
Nella Bibbia le persone in età avanzata sono molto care al Signore.
Ebbene, Simeone ed Anna e Elisabetta sono l'esempio di una bella anzianità. 
E' sempre più facile nella nostra società scorgere anziani, uomini e donne, che ormai pensano con tristezza e rassegnazione al loro futuro; e l'unica consolazione, quando è possibile, è il rìmpianto della passata giovinezza.
Ritengo che per le persone non più "giovani" non sia un tempo triste, un naufragio, una disgrazia è un tempo da vivere con speranza.


Sì, la vecchiaia si può vivere con pienezza e con gioia.


Certo, a condizione che si possa essere accompagnati, che si possa accogliere tra le proprie braccia un po' d'amore, un po' di compagnia, un po' d'affetto.

Il libro dei Vangeli, posto nelle mani e nel cuore degli anziani opera ancora oggi miracoli incredibili.


Ho 75 anni e non mi sento "anziana": la mia voce non trema è dolce come un tempo. Le mie gambe sì, non sono più pronte a sorreggermi per lunghi tratti di strada, ma con l'ausilio di un bastone io cammino diritta e sorridente: so che non sono esclusa dalla gioia che il mondo mi dona e che il Vangelo mi ricorda.

E' il miracolo che Gesù compie in chi lo accoglie.

Se m'incontrate sorridete anche voi perchè la vita rincomincia in ogni aurora, per tutti!

Soli e insieme guardiamo al Cielo!