Nostalgia dell'Oceano

domenica 16 agosto 2015

I pesci rossi nella palla di vetro nuotavano con uno slancio, un gusto di inflessioni del loro corpo sodo, una varietà di accostamento a pinne tese, come se vivessero liberi in  un grande spazio. Erano prigionieri. Ma si erano portati dietro  l'INFINITO. 
Emilio Cecchi





In una fiera di paese, nel territorio dove ero in vacanza, a sorpresa, ho trovato ancora in vendita o come premio di non so quale gara, alcune bocce con i pesciolini rossi.



E' stato per me come una ventata che mi ha portato i profumi e i colori del passato, quando per ogni festa importante, la piazza pullulava di banchetti con tante leccornie e giochi (tre palle un colpo e un regalo, ecc.) e questi mini-acquari dove i pesci rossi ci venivano regalati se, con il lancio di una pallina da ping-pong riuscivamo ad inserirla nella vaschetta.



Questi pesciolini hanno portato con sè il respiro del mare, quale memoria di quella libertà che è rimasta dentro di loro. Così mi ha suggerito uno scrittore ormai dimenticato Emilio Cecchi.



Tutto questo è solamente il prologo al momento che sto vivendo.

Io non posso camminare molto anzi! 
Paolo da tempo ha comperato i biglietti per l'EXPO'. E quandò andrò, e ci andrò, noleggerò una sedia a rotelle. 
Sono quasi sempre in casa, ma non mi sento prigioniera: la mia anima vola negli spazi infiniti del cielo. Nelle corse sfrenate della fantasia, nel volo verso altri orizzonti che la lettura o il ricordo rende possibili. 


Sapete che sul Canale Sky 400 (o120) esiste il programma Sky Arte? La settimana scorsa ho visitato Ravenna. Bellissima con i mosaici della Galla Placidia. L'arena di Verona. E Bob Dylan e la sua musica. E poi tante Mostre.....




Non sono reclusa, solo esco poco, molto poco; per il resto è solo una questione di spirito, come lo è la libertà.