hanami e sahura

giovedì 13 agosto 2015






Ci siamo abituati ad incontrare nelle nostre città tanti occhi a mandorla e non ci stupiamo più ma, un pochino, ci stiamo abituando alle loro tradizioni, usanze. (Senza però farle nostre!!)

C'è l'usanza dell'Hanani (che significa osservare i fiori)
E' un'usanza particolare, che poi vi spiegherò, perchè per quanto riguarda i fiori, noi italiani, non avevamo proprio bisogno di suggerimenti: noi amiamo, osserviamo, coltiviamo fiori e bellissimi giardini.

 In occasione di una visita a Roma del primo ministro giapponese, lo stesso regalò alla città numerosi sahura: ciliegi  da fiore.

La fioritura è nei mesi di marzo-aprile (anche i nostri ciliegi da fiore fioriscono in tale periodo....)


Nel distretto di Wakegori, che appartiene alla provincia di Iyo, c'è un ciliegio famoso e antichissimo chiamato Jiu-roku-zakura, ovvero "il ciliegio del sedicesimo giorno" perchè fiorisce tutti gli anni, il sedicesimo giorno del primo mese, e in quello soltanto.

Fiorisce nel periodo del grande gelo. (per i giapponesi, la storia racconta che in quell'albero alberga lo spirito di un uomo!)


E questa è la storia:
"Tanto tempo fa, a Wakegori, viveva in solitudine un vecchio samurai. La sua vita trascorreva tra i ricordi dell'infanzia e della giovinezza, perchè era sopravvissuto a tutti i suoi cari.
A fargli compagnia era rimasto solo un ciliegio che lui amava più di ogni altra cosa.
Aveva giocato sotto quell'albero quando era bambino. I suoi genitori, i suoi nonni, i suoi antenati avevano appeso ai suoi rami in fiore, una stagione dopo l'altra, strisce di carta colorata che recavano scritte poesie di lode. Poi l'albero s'ammalò.
Allora il vecchio samurai si ricordò di come si può salvare un albero morente.
Era il sedicesimo giorno del primo mese.

Si recò da solo in giardino davanti all'albero avvizzito, s'inchinò e gli rivolse questa preghiera: " Ti scongiuro di fiorire ancora una volta...perchè sto per morire al posto tuo".


Il vecchio allora distese sotto l'albero un telo candido, vi depose alcuni cuscini, si distese e mori."

Il suo spirito trasmigrò nell'albero che in quel preciso momento fiorì, nonostante fosse pieno inverno.
La leggenda vuole che da quel giorno l'albero, continua a fiorire solo e soltanto il sedicesimo giorno del primo mese, nella stagione delle nevi.

Questa leggenda fa parte dell'anima antica del Giappone.

Ho voluto raccontarvela nella speranza di alleggerirvi, se fosse possibile, da questa calura estiva che ci tormenta un pò!!

Un abbraccio tutto italiano.