Amore poesia (poeti inglesi)

lunedì 6 luglio 2015



Amore, mi diede il benvenuto; ma l'anima mia si ritrasse,

Di polvere macchiata e di peccato.

Ma Amore dal rapido sguardo, vedendomi esitante

Sin dal primo mio entrare,

Mi si fece vicino, dolcemente chiedendo

Se di nulla mancassi.

Di un ospite, io dissi, degno di essere qui.

Amore disse: Quello sarai tu.

Io, lo scortese e ingrato? Oh amico mio,

Non posso alzare lo sguardo su Te.

Amore mi prese la mano e sorridendo rispose:

E chi fece gli occhi se non io?

E' vero, Signore, ma li macchiai: se ne vada la mia vergogna

Là dove merita andare.

E non sai tu, disse Amore, chi portò questa colpa?

Se è così, servirò, mio caro.

Tu siederai, disse Amore, per gustare della mia carne.

Così io sedetti e mangiai.



Avevo già letto scritti dei mistici: Teresa D'Avila, S. Giovanni della Croce perchè nei limiti del possibile io leggo soltanto ciò di cui ho fame, nel momento in cui ho fame, allora non leggo: divoro!
Della poesia di cui sopra conosco solo la traduzione, che dicono, sia scadente. Cosa dirà mai l'originale?
Io l'ho trascritta per voi, amici miei, pensandola preghiera che cercherò di imparare a memoria per ripeterla ad ogni ora del giorno.