Gli idoli d'oggi e uno sguardo a quelli di ieri

venerdì 26 giugno 2015



"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".

Così scriveva De Saint-Exupery nel Piccolo principe.

Parole importanti, ma apparentemente lontane dal mondo reale, dove tutto sembra legato all'apparire, al farsi vedere al dimostrare, con il possesso di oggetti un valore che viene esteso alla persona.

L'attenzione alle mode, all'abbigliamento ma anche all'uso particolari  parole è agli occhi di tutti.

E' nato un linguaggio diverso per indicare sensazioni ed esperienze tipiche della vita. Tutto questo non nasce oggi, ma è proprietà dei giovani di ogni epoca.

Oggi la frase: "Ho appena friendsonato quel ragazzo" si usa per dire che è solo un amico, niente di più. "Paolo è proprio un nerd" cioè un antico, fuori moda, sfortunato.

Parlano spesso con gli stessi termini quasi fossero parole tecniche e tra di loro si capiscono al volo.

Noi, indossavamo il montgomery, gli universitari si distinguevano, a Milano, per l'eskimo, quel giaccone stile americano tipico dei Bocconiani.

Per cui non saliamo in cattedra per bachettare gli adolescenti d'oggi, forse il discorso più importante è quello della solitudine.

Oggi apparentemente hanno tutto, più occasioni di svago, più soldi, più strumenti, ma nella vita c'è una profonda insoddisfazione che non so ben definire. Una solitudine sottile, profonda, inconfessabile riempie i cuori e le ore di tanti giovani.

Tante ore in compagnia di se stessi e dei propri amici virtuali, senza espressione degli occhi, senza timbro nella voce. (vale anche per me anche se io la chiamo scelta di mettere in rete i miei pensieri....)

Così la bellezza di un ascolto, l'emozione di uno sguardo, la freschezza di un incontro, il calore di un abbraccio ....il virtuale non ce li regala..!....

La novità dell'oggi non è appunto nelle mode a volte incomprensibili dell'abbigliamento e neppure nei tatuaggi o nei piercing, nei trucchi pesanti delle ragazzine (che abbiamo sempre osservato) è il nascondersi nella vita virtuale, per abitudine, per mancanza di alternative, per soffocare dolori e problemi.

Il rischio più grande è la perdita della pace del cuore.

La pace vera che viene dal Signore.

Signore, fai ancora una volta una cordicella e scaccia tutti i nostri idoli, le bramosie di ricchezza come facesti un giorno nel Tempio di Gerusalemme!

Donaci la Tua Luce per purificare il tempio del nostro cuore da falsi modelli, pessimismi e abitudini che non convincono; teorie che fanno sorridere ma non gioire.

E' una ricerca la mia, di purificazione, per ricostruire un dialogo che mi apra ogni giorno all'incontro e alla Pace. Affido tutti questi pensieri a Maria nostra Madre.


"Casa di Dio è la vita, tempio fragile, bellissimo e infinito. E se una vita vale poco, niente, comunque vale quanto una vita, perchè Lui, sulla mia pietra, ha posato la Sua Luce" (Padre Ermes Ronchi)



Portavano l'eskimo e......era il 1968......