Pagine Bianche

martedì 23 giugno 2015



Ebbene, lo confesso: tornata in anticipo dalle vacanze non ho voglia di scrivere. Non so cosa scrivere. Potrei parlarvi del perchè sono già a casa, ma preferisco evadere. Pagine Bianche: e perchè nò?

Pagine bianche: silenzio, povertà. Sulla società di oggi, che di pagine bianche conosce solo quelle dell'elenco telefonico. Che non sa tacere, che ha orrore del vuoto. Anche in Chiesa. Nella mia parrocchia non si possono lasciare momenti di silenzio. Avanti suona! Avanti canta! Non lasciamo spazi vuoti.....

Signore nostro, quanto vorresti - vero? - che Ti lasciassimo qualche spazio vuoto.

E invece le nostre preghiere (parlo di quelle mie...) sono un gran parlare, parlare, chiedere, recitare, distrarsi e magari pensare alla cena (o pranzo) da preparare, invece di lasciar parlare Te.

Ascoltare: una rara virtù!

Succede nella preghiera come nelle conversazioni con le amiche: quando una sembra che ti ascolti perchè ti guarda con espressione intenta, spesso, è perchè sta pensando a quello che lei, o lui, dirà dopo.

Ascoltare Dio significa restare in silenzio. Dio non parla come facciamo noi di solito. Se vogliamo "accogliere" primo dobbiamo fare il vuoto.

Pensateci: Guai se la televisione, la radio, il computer, tacciono per un momento: pensiamo subito a un guasto.

Il silenzio è povertà. E' spogliarsi di ciò che è superfluo. E' igiene mentale.....

E allora, Signore, pagine bianche! Scrivi Tu per me, anche se so che, rispettoso del mistero, non ci scriverai nulla! Buonanotte.