Mese di maggio: Maria SS. e le rose

domenica 3 maggio 2015





Le roselline del mio balcone







"Nostra Signora delle rose" Maria. Nelle litanie lauretane sei già chiamata "rosa mistica" Un appellativo dolce e gentile a cui aggiungo il mio.

A Te, Maria, si addice il paragone con i fiori, specialmente con le rose.

Penso alle rose, sia in ragione della loro bellezza che del tempo della loro i fioritura che coincide con il mese che dedichiamo a Te.

Per la sua bellezza, la rosa è detta "la regina dei fiori"; così come Tu sei la regina dei credenti e dei santi.

Noi, Maria, sappiamo ben poco di Te, contrariamente alla letteratura religiosa che dice:"Di Maria non si dirà mai abbastanza".

Di Te, Maria, ripeto, che sappiamo ben poco; però possiamo immaginare la Tua vita, anzi, il mio pensiero va alla Tua terra, a quei giorni lontani da noi, ma presenti dalle pagine dei Vangeli.

E io immagino che Tu amassi le rose, i gigli delle valli, i cedri del Libano, le viti in fiore, il tubar delle tortore e gli agnelli, le pecore madri: tutte le piante e gli animali che la Bibbia nomina e con le quali Dio ha stabilito l'alleanza; l'alleanza con Israele e, attraverso Israele, con l'intera umanità, ma anche con l'intera creazione.

Immagino che, quando andavi alla fontana, con la brocca di rame sul capo, Ti fermavi un poco a guardare le altre donne e le altre brocche che si specchiavano nell'acqua.

L'acqua le accoglieva, le muoveva nelle sue piccole luminose onde.

E nell'acqua Ti fermavi a guardare il sole del tramonto che si tuffava nell'acqua mentre splendeva nel cielo, e la terra si velava di ombre.....e Tu ringraziavi il Signore di quell'acqua e di quel sole.


Continuo ad immaginare e arriva a me il Tuo profumo addolcito da una rosa che avevi colto e portata nella Tua casa perchè fosse illuminata da quei colori. 
Avevi un vaso, Maria o immergevi la Tua rosa in un bicchiere con l'acqua? E la mostravi a Gesù: ad entrambi nasceva un sorriso per quella bellezza improvvisa.

Anche Giuseppe guardava i fiori, ne aspirava il profumo: ecco era giunta primavera!

Perchè Maria ti dico queste cose? Avrei potuto scriverTi una poesia, Ma trovo che sia più bello, poter coltivare con Te, la gratuità.
 
Imparare a "perdere tempo" dietro le rose e alle fontane, ai tramonti e alle nuvole.
Tu lo sai bene, Dio lo sa bene, che non è tempo perso, forse Gesù quando lo diceva a Maria, lo aveva imparato da Te. e più tardi avrebbe anche detto che "non di solo pane vive l'uomo..."

Spazi di gratuità......imparerò anch'io a non "affannarmi per troppe cose"!