Ho dato voce all'albero, al Tiglio del mio cortile

lunedì 20 aprile 2015


Finalmente mi sono risvegliato! Mi hai risvegliato Tu, Signore, mandando un vento tiepido a giocare tra i rami e il vento profumava di primule, di viole, d'erba verde.

Emergendo dal sonno invernale, mi s'è svegliata la memoria e ho guardato in basso, sul mio ceppo, alla ricerca dei fiori degli anni scorsi. E...c'erano tutti! Le viole. le pratoline, qualche anemone selvatico e, in più un ceppo di funghi che, col favor delle piogge, s'era insediato sulle mie radici. Allora ho capito che per me era arrivato il tempo di mettere su germogli e fronde.

Succede, Signore, d'essere alto; ma non mi insuperbisco, perchè questo di più di altezza sei solo Tu che me lo hai dato, senza merito mio.

E se me lo hai dato è perchè lo mettessi a servizio di tutti, come per ogni altro dono.

I primi a usare questa mia altezza sono i guardiani del bosco e c'è chi costruisce il nido tra i miei rami più alti e così può mettere in guardia gli altri abitanti, cerchia volatili piccoli, se ci fosse in arrivo qualche rapace in cerca di prede.

Tutti i grandi alberi, sono ospitali ; è un loro specifico carisma e io sono a pregarTi di donarci sempre un desiderio di accoglienza, rami folti e forti per sostenere, per proteggere, per dare nascondiglio e riparo, e ombra e fresco.

Ora le mie gemme si sono già trasformate in tenere foglioline che "impiumeranno" i rami di un tremulo "velario" dorato. Succede tutti gli anni.....ma mi par sempre un avvenimento nuovo!

Poi, ma un poi ancora lontano, arriverà la calda estate e quanti canti ci saranno nell'aria!

E mestamente arriverà l'autunno in cui le mie foglie cambieranno colore e poi una ad una cadranno. Ma non è tempo per pensarci. Ora guardo il cielo di un magnifico azzurro!