Oggi

giovedì 9 aprile 2015





Salmo 114 (parte)
Mi opprimevano tristezza e angoscia
e ho invocato il nome del Signore:
"Ti prego Signore, salvami".
Buono e giusto è il Signore
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili;
ero misero ed Egli mi ha salvato.
Ritorna anima mia, alla tua pace,
perchè il Signore ti ha beneficato;
ha liberato i miei occhi dalle lacrime,
ha preservato i miei piedi dalla caduta.
Camminerò alla presenza del Signore
sulla terra dei viventi.

Ci sono giorni, come oggi, come ieri sera, in cui la presenza di Dio è necessaria al vuoto che mi sento nel cuore. 
Signore, vorrei imparare l'amore vero, quello che non sbaglia, che non si turba per un silenzio di  parole non dette, ma attese.
Signore, mi piacerebbe essere una lucciola d'amore, piccola, ma con tanta luce e forza per volare nel cielo e gridare a tutti che Tu non sei una favola bella, ma una realtà di vita. Donami il coraggio di essere dolce e chiara quando parlo di Te a chi non crede, a chi si sta perdendo, a chi si è allontanato.....Vorrei incontrare gli uomini di questo tempo, di oggi, vecchi, giovani, bambini...tutti insomma! E assicurarli che la felicità esiste, che la verità è imparare a leggere Te nella speranza che ci circonda.
Ed è speranza di pace anche nelle terre dove volti mascherati sparano a chi  capita, donne bambini....
Dove uomini violenti in nome di una religione, vogliono cancellare un'altra religione che è la nostra  dove Tu ci chiedi di amarci, dove ci sono alcuni che hanno un desiderio inappagato di Te, desiderio di trovarTi e di comprenderTi.
Signore, mio Dio, a volte ho paura, di perdere la gioia. Si tratta in fondo di volerla e, come per miracolo sarà lì con me in qualsiasi momento. Anche se capirò di aver sbagliato, essa sarà lì. Purchè un brandello del mio cuore continui ad invocarla silenziosamente nel muto grido che lacera ogni cosa.
Zampillerà eternamente al mio fianco. Sarà lieve come il vento che danza sulle gambe leggere delle ragazze dalle labbra rosa.
Sarà spumeggiante come le onde che si gonfiano e si tingono dei colori del tramonto.
Sarà pura come la soddisfazione di chi ha reso felice un amico.
Sarà meravigliosa come le braccia che mi cingeranno nell'abbraccio sincero.
Avrà il dolce e tremulo suono dell'arpeggio di una chitarra ed eterna come il Signore che è l'inventore stesso della gioia.