Gerusalemme (Mc 11,1-11)

sabato 28 marzo 2015



Oggi è stata una bella giornata, com'erano le Tue quando camminavi in riva al lago.

Ti piaceva camminare. Poi Ti ritiravi, in solitudine a pregare. Questa passeggiata però è molto particolare. Tu hai voluto attraversare Gerusalemme a dorso di un'asina, per capire che cosa il popolo, che la gremiva, pensava di Te.

Nelle giornate precedenti, l'atmosfera non era tanto bella, ma Tu hai voluto sfidare il pericolo.

Mentre Tu, percorrevi quelle strade, che i Tuoi piedi conoscevano a memoria, dietro di Te si era formato un corteo. coloratissimo. Davanti, Tu sull'asina,(sai che parevi un Re!?), intorno i Tuoi discepoli, dietro e ai lati una moltitudine di bambini festosi, donne e ragazzi e tutti cantavano, inneggiavano al figlio di David e pregavano anche.

Non c'erano cartelli di protesta, come usa fare oggi, no, nelle mani c'erano fiori e rami delle palme:

Benedetto Colui che viene nel nome del Signore! Alleluia!

Gli adulti volevano che i bambini i ragazzi, tacessero, ma le loro voci si alzavano....non si può fare festa rimanendo in silenzio!

Oggi ti stanno ringraziando perchè un giorno li avevi sfamati, li avevi guariti, avevi alleviato le loro pene, li avevi perdonati.

Ma non c'è Maria, Tua Madre. Come mai?

Maria, umile e alta più di ogni creatura si era ritirata: era in disparte a pensare Quella era una festa per Te e Lei già sapeva che tra pochi giorni, tutto sarebbe cambiato. Le stesse persone avrebbero urlato contro di Te, liberando Barabba. Lei sì, dopo sì, sarebbe stata insieme a Te ai piedi del Calvario. Madre Dolorosa che conosci il soffrire.