Le stelle di mare

venerdì 27 febbraio 2015






Oggi vi racconto un aneddoto che parla di bellissime stelle marine. Non è una favola....ma certamente parole su cui riflettere....se vorrete!
Allora....c'era una volta.....no! non ho sbagliato blog. Vorrei che le mie stelle marine vi parlassero come io farei con Elena per aiutarla a capire i giovani "d'oggidì" che se il loro atteggiamento non è consono al nostro criterio di "perbenismo, di morale, di bontà" non vengano eliminati o ignorati.

"Due uomini camminavano su una spiaggia, una tempesta, agitando le acque del mare, ha "scaraventato" sulla sabbia delle stelle marine, che formarono un bellissimo tappeto. Pareva un cielo al contrario. Il sole caldo le stava bruciando, senza pietà.
Le stelle si contorcevano lentamente, prima di cristallizzarsi definitivamente.
Uno dei due ogni tanto, si fermava, ne raccoglieva un paio e le ributtava in mare. Erano tante, tante...milioni.
L'altro ha fretta di tornare a casa e chiede all'amico:"Che vuoi fare, ributtarle tutte in mare? E' impossibile. Ci vorrebbe una settimana. Sei matto?"
L'altro gli mostra la stella marina che ha in mano, e subito, prima di lanciarla in acqua, gli risponde:"Pensi che LEI dirà che sono matto?".

- Sì, tu sei matto, ma da legare!.
- Anche tu quando ti innamorerai canterai a voce alta e riderai per strada. Sembrerai un matto da legare.
- Che vuoi dire?
- Che i matti sono quelli che amano. Amare puoi sempre, questo è il paradiso. Finchè non ti viene tolta la capacità di amare, potrai sempre fare qualcosa per gli altri. L'inferno è perdere anche la libertà di amare.

Il riferimento delle stelle di mare è ai ragazzi del quartiere di Brancaccio a Palermo.