Non tristi ma seri

mercoledì 18 febbraio 2015





Viviamo in un tempo favorevole alla meditazione : la Quaresima.

Un tempo che ci invita a non essere tristi, ma seri.

Mark Twain suggeriva un'ironica preghiera: "Signore, fà che i cattivi diventino buoni, ma Ti prego fà che i buoni diventino anche simpatici!"

Non è necessario vivere come diabetici in una pasticceria! Ogni Vangelo: Luca, Marco, Matteo e soprattutto Giovanni, non ci trasmettono parole arcigne, ma di vita!.


Apro una parentesi per spiegarmi meglio. nella mitologia greca si racconta che le Sirene, affascinanti e insieme terribili ninfe marine, avessero una voce così suadente che i marinai, udendole, venivano incantati dalla malia del loro canto al punto di condurre le navi a sfracellarsi sulle coste dove i naufraghi venivano poi divorati dalle mostruose creature. Omero racconta che, nel suo viaggio di ritorno, Ulisse tappo con la cera le orecchie dei suoi compagni perchè non le udissero e ne fossero sedotti, mentre lui si fece legare, saldamente, all'albero maestro, per ascoltarne la voce senza subire strane conseguenze.

Secondo un'altra leggenda greca, invece, gli Argonauti, sfuggirono alle Sirene perchè Orfeo intonò un canto più melodioso che offuscò il loro, lasciandole mute!!



"Fare quaresima" non è mettere la cera nelle orecchie o farsi legare ad un palo di qualche sacrificio, ma liberare la melodia di un canto migliore. Siamo invitati a cogliere un tempo di grazia. Non è questione di bocca (digiuni vari...) ma di cuore e di cervello. Non è fare" meno" ma fare "meglio".

Io non penso a un Dio dietologo, che gioisce se io mangio un uovo al posto della fettina di carne;

fare "digiuno" è una scelta positiva di un "di meno" di qualcosa che mi coinvolge per scoprire che così facendo ho invece un "di più".

Il digiuno è la preghiera del corpo....è l'arte della custodia del cuore.

C'è un digiuno diverso, che dallo stomaco sale al cuore, all'anima: è il digiuno dal peccato.




Digiunare dalla televisione? Lo faccio già. Digiunare dal Computer? Questa è una proposta che mi scuote: riuscirò? Almeno un po'?




Il Signore mi chiede spazi maggiori da dedicare alla preghiera, per il silenzio, per me stessa, per sorridere alla vita, per gustare l'amore che mi circonda, perchè è lì che troverò Lui ad attendermi.