Una piccola cosa.

sabato 14 febbraio 2015





E' tardi. O è presto. Dipende se amate dormire o se soffrite d'insonnia.

Io soffro d'insonnia o, come dicono in famiglia, "penso troppo" e...non dormo!!

Sollevando la tapparella ho guardato: dietro ai rami, tristi, secchi che attendono il momento di rivestirsi, l'aria rabbrividisce, si allontana, si diradava in un chiarore come di perla pallida.

Il cielo rivelava il profilo delle cose che pian piano si vanno riscoprendo nel silenzio e nella bianca luce del nuovo mattino. Trasparenze fragili come di vetro.

Ecco che il nuovo giorno avanza lento, timido e ogni macchia diventa colore.
La rugiada. Dalla finestra non la vedo.  Mi piace immaginarla: piccole gocce come lacrime di bimbo, già consolato.

Cominciano ad apparire le prime luci nelle case.

Penso ad un uomo che si accarezza i capelli assonnati.

Ha lasciato il caldo del suo letto e si accinge a salutare il nuovo giorno.

Si inizia a camminare.



Mio Dio scuoti la polvere dell'abitudine dal mio cuore, liberami dal male del tempo Tu che sei nuovo in eterno.!

E questa sera trovami ranicchiata nella Tua mano: una piccola cosa, ma Tua.