Lourdes: Santuario della speranza

lunedì 9 febbraio 2015














Lourdes è la patria del silenzio!


Tanta gente che si muove… ma il silenzio regna!





Il silenzio fa parlare il cuore e permette di offrire al Signore ogni nostra debolezza.


La Croce si fa fatica a portarla parlando o ragionando… è più leggera se è accompagnata dal silenzio.




La fede di Dio non va fondata su discorsi persuasivi di sapienza o di intelligenza, ma si fonda sul forza e sulla potenza di Dio che si acquista entrando in lui.



Tra Bernardette e Maria non ci sono lunghissimi discorsi o migliaia di parola… c’è solo il silenzio


Il dolore, la sofferenza, la malattia, in verità, fanno parte della vita umana. Tutti ne siamo toccati. Per questo abbiamo tanto da imparare dalla Giornata del malato. Come ha scritto papa Francesco nell’enciclica Lumen fidei, «la fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino». Noi cristiani sappiamo che la sofferenza «può ricevere un senso, può diventare atto di amore, affidamento alle mani di Dio che non ci abbandona e, in questo modo, essere una tappa di crescita della fede e dell’amore» (Lumen fidei 56).

Sono stata diverse volte a Lourdes per conoscere il luogo, per Maria, Immacolata Concezione, e soprattutto per pregare.



Il dolore, la sofferenza è un cammino che dovevo percorrere per capirne il senso. Per entrare nel profondo di me stessa. Desideravo trovare la Mano protettrice che mi guidava, che conosceva il mio cuore e che mi avrebbe abbracciata nell'abbandono.


Come potevo aiutare Paolo che si era chiuso in un mutismo e che non riusciva a condividere la vita di Ada e di Enrico? Solo Maria poteva aiutarmi!


"Tu Madre che hai accarezzato il corpo, martoriato e senza vita, del Tuo amato Figlio, Tu che nel silenzio hai pianto per Lui e per noi peccatori, Ti prego, per ogni figlio dell'uomo che muore: aiuta e consola questi cuori affinchè questo nostro vivere riprenda voce."

La sera, quando il giorno portava a termine il suo compito e si oscurava, mille, duemila fiammelle creavano una scia luminosa.

Mille, duemila speranze e magari in quelle speranze individuali, anche quelle di persone care che non avevano potuto essere con noi.


In quella processione c'erano tante Lucia, tanti Paolo, che camminavano verso una grotta dove era stata posta l'immagine di Maria , perchè era il luogo dell'incontro con Bernadette.


Sono facile alle lacrime? Lacrime di commozione per tutto quel dolore che non si poteva non respirare, e anche per il mio. Scendevano lente dagli occhi rigandomi il viso. Le asciugavo in fretta perchè nessuno, specialmente Paolo, le vedesse!








Papa Francesco :"«Chiediamo con viva fede allo Spirito Santo», scrive, «che ci doni la grazia di comprendere il valore dell’accompagnamento, tante volte silenzioso, che ci porta a dedicare tempo a queste sorelle e a questi fratelli, i quali, grazie alla nostra vicinanza e al nostro affetto, si sentono più amati e confortati»







"La «sapienza del cuore» è un dono dello Spirito da invocare nella preghiera e testimoniare con la vita."







E aggiunge: «Quale grande menzogna invece si nasconde dietro certe espressioni che insistono tanto sulla “qualità della vita”, per indurre a credere che le vite gravemente affette da malattia non sarebbero degne di essere vissute!».