Per non dimenticare

martedì 27 gennaio 2015



Ecco un uomo LIBERO!




La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria" (legge 211 del 20 luglio 2000), al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.



“Sorgono allora delle domande: perché dobbiamo ricordare? E che cosa bisogna ricordare?

Bisogna ricordare il Male nelle sue estreme efferatezze e conoscerlo bene anche quando si presenta in forme apparentemente innocue: quando si pensa che uno straniero, o un diverso da noi, è un Nemico si pongono le premesse di una catena al cui termine, scrive Levi, c’è il Lager, il campo di sterminio” 

"…Considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, che non conosce pace, che lotta per mezzo pane, che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno…" . (da Se questo è un uomo di Primo Levi)


Non sono riuscita a leggere questo libro. Troppo dolore.
Io conosco il dolore di quando ho dovuto restituire una bimba di 12 anni donatami in prestito, ma di cui avevo gustato la gioia di vivere e la  tenerezza dei  baci.
Vi ricordo, amici cari, fratelli maggiori nella fede, tra cui, so, che potrei trovare la mia mamma, il mio papà che non riusciva a respirare quell'aria di prepotenza. Potrei trovare l'amico di parole scritte pensando a Dio, Potrei trovare anche  te, amica mia, a cui, per diritto di una libertà tutta mia, ho dato risposte sgradevoli,
Ci sei tu, sorellina amata, che solo nel sentire la tua voce il giorno già mi sorride. E ci sono io che con voi, in una speranza di resurrezione, tra poco riceverò, sulla fronte e sui capelli, la mia porzione di cenere e di richiamo alla morte.
Con la promessa di "convertiti e credi al Vangelo".
Per non dimenticare.