Rimani in silenzio

martedì 20 gennaio 2015








Il silenzio aiuta a far sì che la parola renda omaggio allo Spirito




Nel campo del pensiero, il silenzio è indispensabile. Permette la concentrazione, il raccoglimento adatto alla riflessione. Quando la parola diventa liberazione allora è necessaria.

F. Dolto diceva: "Non c'è nulla di veramente grave quando se ne parla".




Il silenzio è molto di più dell'assenza di rumore. Il silenzio è musica. Mi è capitato, quando d'estate, andavamo in campeggio libero, di alzarmi di notte e camminare, tra gli alberi che circondano un boschetto vicino all'Eremo delle Carceri ad Assisi, dicendo il rosario e pensare a S. Francesco e gioire perchè lui aveva vissuto di quella quiete, di quel silenzio che introduce alla preghiera.

Frutto della nostra epoca rumorosa e chiacchierona, è "il silenzio di Dio", al quale l'uomo, assordato dai suoi stessi rumori, non percepisce più la presenza con il Reale.

Grazie al silenzio, possiamo immergerci in noi stessi e scopriamo l'essenza spirituale che ci fonda.




Queste parole di Aldous Huxley mi piacciono molto e penso che rendono bene l'idea del silenzio che è in me: "Il silenzio è tanto pieno di saggezza e di spirito in potenza quanto il marmo non tagliato è ricco di scultura".

Una cosa è certa: il silenzio, anima di ogni parola, è sempre stato considerato come il bene più prezioso. Bisogna prima imparare a tacere per sentire. Modella la luce della parola che non è ancora. Tacere è un'arte. .

Purtroppo quelli che tacciono sono quelli la cui parola sarebbe utile

Io credo di sentir cantare Saint-Exupéry: "Lo spazio dello spirito, là dove può aprire le sue ali, è il silenzio".