Il presepe di una Tua casa Maria

sabato 17 gennaio 2015



Da quando abito a Novara vengo a trovarTi in una delle Tue case, e ne ho fatto la mia casa.

E' dedicata al Sacro cuore di Maria, ma è conosciuta come "Madonna Pellegrina"
Quando venne pensata e poi realizzata, stava in un fazzoletto che Tu avresti potuto cucire col filo d'oro delle stelle e mettertelo sulle spalle, sopra al manto celeste: il grande manto della Tua misericordia che ti sarebbe servito a raccogliere  i peccati della gente.
Anche il parroco era un giovane sacerdote al suo primo grande incarico: don Giacomo.
Le pagine del calendario dimagriscono in fretta, la Chiesetta in mezzo ai prati crebbe. divenne come l'ho conosciuta io, e anche  le case, i palazzi aumentarono, ma i tre gradini che portavano a Te erano sempre là e quando la gente,  stanca della giornata nelle risaie vicine, veniva da Te, ti regalava il respiro di una preghiera.
Venivano quando il cielo incominciava ad imbrunire e  appariva la stella del Vespro. Parlavano con Te e tra di loro, delle piccole cose quotidiane. Tu Maria non dai soggezzione, nemmeno a delle donne di campagna che parlano in lingua sì e no, più facilmente Ti parlano in dialetto: Tu conosci i cuori e capisci la musica delle parole che si disperdono nella Tua casa.
Dio è il Signore del Cielo e della terra, ma Tu sei Maria: la nostra Madre che tutto comprende e tutti consoli: Tu Santa, Gloriosa e Benedetta.
Quante giaculatorie e quanti rosari veniamo a dedicarTi per poter osservare i Tuoi occhi belli che sembrano pezzetti di mare incastrati nel viso di una donna . E certo se un Angelo le aveva ritagliate, aveva scelto una mattina azzurra, quando il mare è tranquillo e i pesci stanno ad osservare ciò che succede a questo mondo e scambiano due parole con i gabbiani.
Ce l'hai negli occhi, quel velo d'acqua trasparente tra un mondo e l'altro: tra il Paradiso e questa nostra terra; e nel guardarTi ci si bagna di quel riflesso che arriva di là.



Don Giacomo De Giuli


Chiesa della Madonna Pellegrina nel 1966




Cercando tra le foto su Google, ho trovato questa immagine: E' una fotografia di mio cognato Alessandro con....non so (?)
Paolo mi ha chiesto di tagliare la foto, ma mi piace ricordare Sandro nel suo ruolo di deputato. Sandro è salito al Padre quasi due anni fa e non posso più chiedergli cosa ne pensa dei personaggi politici di oggi. Per me è un modo di rivederlo sorridere. Ciao Sandro!