Ho sognato la neve

mercoledì 14 gennaio 2015




Lenti, scendevano dal cielo, simili a bianche farfalle, i fiocchi di neve. Un soffio leggero di vento li faceva volteggiare per poi ricoprire di bianco ogni cosa. 
Stupore, gioia,allegria per un paesaggio arrivato da lontano: da un sogno.
Il sogno mi porta a ricordi lontani:il naso premuto al vetro della finestra: "Nena, fissa i fiocchi, ti sembrerà di salire in cielo"!
Nessun rumore, ogni cosa aveva perso peso e corpo, finalmente un dolce silenzio di fiaba. Danzano le farfalle bianche sul bianco velo che ricopre il mio sogno.

"I poveri, non saranno contenti! Non pensi a quei bimbi che senza scarpe avranno i piedini freddi, congelati?" 
E' la mia anima che mi richiama alla realtà.
" Per piacere, ora, lasciami con i miei di ricordi di bimba! Anch'io ero povera, anch'io avevo freddo, voglio solo ricordare i giochi con la neve..... I pupazzi con la carota per naso e i sassi per bottoni! E poi le battaglie a palle di neve, le risate e le grida di felicità che riempivano il cielo, i prati e le nostre gote rosse per la sferza dell'aria fredda! 

Ecco arrivare ai miei occhi socchiusi quella particolare passeggiata sulla neve, con un bellissimo cielo blu e una luna che ci indicava, lucente, vera, bianca, splendida, la strada per recarci alla Messa di Natale!

 Gesù  mi attendevi già! Tu mi amavi già e io arrivavo a farti festa, con Elena, mano nella mano, attente a non scivolare: mentre la terra si riempiva di musica e la notte andava incontro ad un nuovo candido giorno di festa.






E' scesa la neve,divina creatura,


a visitare la valle.


E' scesa la neve,sposa della stella,


guardiamola cadere:


Dolce! Giunge senza rumore,come gli esseri soavi


che temono di far male.


Così scende la luna,cos' scendono i sogni....


guardiamola scendere.


Pura! Guarda la valle tua,come sta ricamandola


di gelsomino soffice.


Ha così dolci dita,così lievi e sottili,


che sfiorano senza toccare.




(G. Mistral, Opere poetiche)