23 dicembre 2014 con Te mio Dio

lunedì 22 dicembre 2014




Anti-anti Vigilia.

Qualche volta succede che aprendo gli occhi il mattino dopo aver trascorso una notte quasi insonne, per l'ansia di qualcosa che potrebbe succedere, ci sentiamo raffazzonati. 
Io mi sentivo  così quando, in pigiama, ho infilato le pantofole. Perchè? Non lo so: dopo un freddo(veramente ghiacciato) bacio di Paolo che era appena andato dal giornalaio, mi sono un po' ripresa. Non ero più accigliata, forse solo un po'.

Non avevo ancora detto le preghiere, solo il Segno della Croce. E allora mi sono rifugiata in camera mia a parlare con Te mio Dio.

Ho aperto la finestra: freddo e vento: l'albero che ricordavo ricoperto di foglie e che mi rallegrava nei giorni di sole, ora allunga le sue rigide e spoglie braccia al cielo e un'ultima foglia a forma di stella, si è posata sul mio davanzale. La presi per il gambo e la ritirai in un libro. E' inverno.

Io cercavo il Signore in quell'aria fredda. E Lui era già là. Ho sentito questa Presenza viva che mi circondava e sono stata felice. Immensamente!

Perchè sei mio amico, io Ti prego, Signore. Perchè tra due giorni sarò con  Te alla Grotta di Betlemme e Tu mi sorriderai. Ti prego, perchè so che condividerai la Tua vita con me e mi donerai la gioia di rimettermi in piedi quando piegherò le ginocchia dalla stanchezza per un cammino in cui Ti chiamo e Tu non  rispondi.

Intuire o meglio, sentire la gioia, che  viene dal   fondersi in Lui, è comprendere che è bello essere con Lui, accanto a Lui, per l'eternità.