Il volto di Cristo

sabato 20 dicembre 2014






Tante persone lungo la storia si sono messe alla ricerca del volto di Dio che nasce e ridona la vita. Qualcuno è arrivato alle alte piramidi, ai templi greci e c'è chi è arrivato anche a Betlemme. 
E se chiedessimo al saggio Epifanio  di prenderci per mano per condurci nella notte alla ricerca "del sole che sorge"?

Epifanio era un monaco che viveva in Oriente,a Costanza di Cipro nell'antichità.
Sapeva dipingere bellissime icone e lavorava tutto il giorno per riuscire a disegnare il volto di Cristo.

Non aveva pace. Cercava un volto che esprimesse la gioia e la sofferenza, morte e resurrezione, divinità e umanità. Buio completo.

Decise di mettersi in viaggio scrutando ogni volto che incontrava.

Un giorno stanco s'addormentò e fece un sogno.
Gli apparve un Angelo che lo riportò dalle persone già incontrate, e per ognuna, gli indicò un particolare: la gioia di un innamorato, l'innocenza di un bambino, la forza di un contadino, la sofferenza di un malato, la paura di un condannato, la tenerezza di una madre, lo sgomento di un orfano, la speranza di un giovane, l'allegria di un pagliaccio, la spiritualità di un sacerdote.

Epifanio si destò, ricordò il sogno e subito dipinse un'icona.
Vedendola tutte le persone erano incantate.
 Gli chiesero da dove avesse tratto l'ispirazione.
Epifanio rispose:" Non trovi il Cristo in un solo uomo, ma in ogni uomo, trovi un frammento del volto di Cristo".

Cocciante nella canzone "Margherita" canta: "Splendi sole domattina come non hai fatto ancora."
Signore Tu hai deciso di rivelarTi "nascondendoTi" in ogni uomo. Questa è la profondità del Mistero.
In quella grotta buia, la Tua Luce illumina tutti e si fa'raggiungere.

Auguriamoci di accorgerci ogni nuovo giorno dei raggi di sole che Dio nasconde in chi abbiamo accanto. E che scaldino anche il nostro cuore per far rifiorire i germogli di vita che, lì, avevamo nascosto.


"Se l'inverno dicesse:"ho nel cuore la primavera", chi gli crederebbe?" (K.Gibran).