L'uomo vero è il self made man?

lunedì 24 novembre 2014




Ho letto un libro scritto da un preside francese, che parla delle giustificazioni più bizzarre capitate sotto i suoi occhi nel tempo in cui era in carica.
La fantasia dei genitori, che firmavano la giustificazione, appare sterminata.
C'è chi minaccia il prof. di ricattarlo e chi gli fa la ramanzina ricordandogli che Einstein era un cattivo scolaro (il che non mi sembra). C'è chi spiega che il figlio era assente perchè è morto il criceto della nonna e chi giustifica il mancato studio della storia con una crisi di identità.
Mio figlio si ricorda di un suo compagno di classe che arrivò a scuola con la seguente giustificazione: assente per aver fatto indigestione di pepe!
Tutti fatti scritti o detti  nell'intento di far ridere....
Sembra che al momento in Francia si sia aperto un dibattito notevole tra giornali, tv e blog, proprio per trattare questo argomento.
Io mi fermo sulla parola "giustificazione", che è una parola bellissima, ma che un cattivo atteggiamento di fronte alla realtà ha trasformato in una parola brutta e, sì, inutile.
"Giustificazione" è oggi per noi sinonimo di "scusa", quando non di "alibi".
La persona che si giustifica è l'uomo che cerca alibi perchè non ha il coraggio di affrontare la vita a viso aperto o perchè vuole farsi i fatti suoi rinunciando all'impegno con la realtà che chiama.
Io molto spesso mi creo degli alibi per non elencare i vari malanni che m'impediscono una vita più attiva.
La gente ama che la persona con cui colloquia sia senza ferite, sicuro di sè, il self made man, di scuola anglossassone.
Ma San Paolo usa la parola "giustificazione" per indicare una realtà più profonda: il fatto, cioè, che l'uomo non sa essere giusto da sè, e che il massimo di giustizia di cui è capace lo porta a capire che solo un Altro lo aiuta a divenire giusto, e che questo Altro deve essere presente nella nostra vita in ogni momento.
"Giustificati per la fede" ecco le parole di San Paolo.
Dobbiamo insegnare ai figli, attualmente nel mio caso, ai nostri nipoti, la verità, Il resto è complicità, copertura, egoismo che dell'amore ha solo la sembianza.