Il mio Nome: FRANCESCO di Assisi

sabato 4 ottobre 2014


Tomba di S.Francesco in Assisi



Oh, dov'è colui che si fece così forte,
da ricchezza e tempo nella sua povertà grande,
che di fronte al mercato si levò le vesti
e nudo andò davanti ai paramenti del suo vescovo?
Il più sincero, colui  che più tra tutti amava,
che giunse e visse come un giovane anno;
il bruno fratello dei suoi usignoli -
ed era meraviglia in lui, compiacimento,
e un estasi per la terra.

Poichè non era uno di coloro che sempre sono stanchi,
e senza gioia si fanno a poco e poco
con fiori piccoli, così come con piccoli fratelli,
andava e conversava lungo il limite dei prati.
Di sè parlava, e di come egli tendesse
a essere una gioia per ciascuno;
confine non era per il suo limpido cuore,
nulla di piccolo lo poteva oltrepassare.

Da luce veniva, verso più profonda notte;
nella letizia la sua cella si trovava.
Il sorridere fioriva sul suo volto,
e aveva la sua infanzia e la sua storia,
e maturò come bimba si fa donna.

E se cantava, da sé il passato si voltava,
e indietro ritornava ciò che era già dimenticato;
un silenzio sussisteva dentro i nidi,
e gridavano soltanto i cuori in petto alle sorelle:
li toccava come fa uno sposo.

E dal suo canto poi, si liberarono
i pollini leggeri dalla sua vermiglia bocca,
e caddero nelle  corolle aperte, e lentamente
sprofondarono nell'intimo dei fiori.

Lo accolse ciò che è grande, e ciò che è piccolo,
Alle moltitudini degli animali, cherubini vennero per dire
che la sposa loro aveva concepito, - 
farfalle erano, meravigliose:
poichè le cose lo riconoscevano,
e concepivano da lui.

E quando morì, così lieve come senza nome,
allora si disperse: il suo seme corse
nei ruscelli, e negli alberi cantò il suo seme,
e quietamente lui guardò, dai fiori.
Giaceva, e cantava. E le sorelle, quando vennero,
piansero intorno al loro amato sposo.
(Rainer Maria Rilke)



Questa foto, particolare, è stata da me scattata nella Chiesetta dei frati, su alle "Carceri" di Assisi.
Veramente io volevo fotografare la sedia dove la mia Valeria, prendeva sempre posto.