Santa Teresa del Bambino Gesù e del Sacro volto: Festa

mercoledì 1 ottobre 2014

Thérèse a 3 anni





« Se qualcuno è piccolo, che venga a me! » (Libro dei Proverbi, cap.4, versetto 9) Lei che si sente così piccola e incapace può così rivolgersi a Dio con fiducia. Un altro passaggio del Libro di Isaia le offre una risposta profondamente incoraggiante: « Come una madre accarezza i suoi bambini, così io vi consolerò, io vi porterò sul mio seno e vi cullerò sulle mie ginocchia. » (Libro d'Isaia, 66, 12-13)

Thérèse scriverà: « L'ascensore che deve innalzarmi al cielo, sono le vostre braccia, oh Gesù! Per raggiungere un tale scopo non ho bisogno di divenire grande, al contrario, occorre che io resti piccola e che lo divenga ancora di più.»

E incomincia, abbracciando proprio i suoi limiti, che si va ad esercitare l'amore misericordioso di Dio per lei.

Nei suoi manoscritti Thérèse dà a questa scoperta teologica il nome di « piccola via » e a partire dal febbraio 1895, inizia a firmare regolarmente le sue lettere aggiungendovi «piccolissima» prima del suo nome.

Fino a quel momento, Thérèse impiegava il vocabolario della "piccolezza" per richiamare il suo desiderio di una vita nascosta e discreta. A partire da questo momento, lo utilizza anche per manifestare la sua speranza: quanto più si sentirà piccola davanti a Dio, tanto più potrà contare su di lui.

"Storia di un'Anima" è la sua biopgrafia più conosciuta.




Io incontrai "la piccola Thérèse" nel libro, prima, e nel film, poi, di Ermanno Olmi: La leggenda del Santo bevitore: il libro è scritto da Joseph Roth. Un testo che straripa di umana debolezza, di pentimento, di onorabilità e parla della "piccola" Santa e di alcuni suoi miracoli verso gli amati peccatori che come dice San Paolo, desiderano essere perfetti mentre la perfezione è solo di Dio.