Vale la pena diventare grande?

lunedì 22 settembre 2014








All'uscita dalla Messa , guardo i ragazzi che stanno facendo gruppo e ascolto questo discorso:

"Quando provo a rispondere ai vari interrogativi capisco che la vita è una cosa assurda, senza senso. Se penso a quello che mi aspetta ho voglia di morire. " Mi fermo. E' una ragazzina di tredici anni, scuola media. Vorrei interromperla, ma preferisco lasciarla continuare. Non sorrido. Resto lì cercando parole che non sappiano di saccenteria. Non ne trovo neanche una. Ascolto pensierosa. Aspetto un messaggio dal Cielo. Angelo bello, dammi una mano, perchè vorrei aiutarla:

"Domani andrò in cerca di lavoro e anche se lo trovassi non cambierebbe nulla. Si lavora per vivere, ma io non so cosa significa questa parola".

Ora non ascolto più. Vedo le parole di quella ragazzina posarsi sui gradini della Chiesa, penso ai politici eleganti che leggono il giornale mentre siedono in parlamento, vedo insegnanti in jeans che non hanno più la passione per i loro ragazzi, per la loro materia....

Ieri sera mi è sembrato di sentire i botti dei fuochi artificiali, momento di festa, e ora questa ragazzina che ha voglia di morire. Strana cosa la vita.




Penso alle parole di un grande amico che più di altre hanno il potere di farmi battere il cuore.

"Che senso ha la vita se ci è vietato di capire il mondo?" "Crescere è bello ma cambiare è una cosa dolorosa".

No, non è una cosa strana la vita. Lo sarebbe se io a 74 anni non avessi capito che mi accumuna a voi 14enni, e che fa vibrare la mia umanità e mi commuove.

Cristo è appassionato dell'uomo come persona concreta, come me come tanti altri ragazzi come voi, come te, ragazzina di cui non pronuncio il nome, i cui discorsi mi fanno tremare il cuore. Guarda il tuo papà, la tua mamma, loro sì, loro ti possono richiamare, con il loro amore per te, seppure lontanamente, lo sguardo così appassionato che Lui ha su di noi. Il Cristianesimo è la passione per l'uomo!

Dovete amare il vostro io. Senza amore a voi stessi non sarete capaci di nulla.

La nostra attitudine più somigliante con Dio è amare noi stessi, perchè Dio ama l'uomo. Non l'ha forse creato?

Se non percepisco la mia umanità in me come posso percepirla negli altri?

Si può crescere solo insieme, sulla base di un contenuto comune, il proprio destino, Cristo, liberamente abbracciato.




Chi esercita il potere deve sapere che la dignità dell'uomo è nel suo rapporto con Dio e non viene conferita dallo stato.

La scuola è il luogo della liberazione dell'umano, se il rapporto porofessore-alunno, è un incontro in cui è salvata la religiosità; cioè il rapporto dell'uomo (ragazzo) con Dio.




Spero di non avervi annoiato. Vado in cucina a preparare un po' di sugo e penserò a Dio a Lui e a quella ragazzina infelice. Ciao