Cristo verrà veramente una seconda volta?

giovedì 18 settembre 2014






Se recitiamo lentamente il Credo, avvertiamo questo avvenimento. Questo è il cristianesimo.

Ma come faremo a riconoscerlo? Come faremo a capire che è veramente Lui?

Non voglio dare risposte frettolose, lascio il discorso qui.




"Va' e non peccare più". Dice Gesù all'adultera.

Ho sempre pensato che fossero parole "bonarie". Lui sa mi dicevo, che tanto oggi stesso, domani, ritorneremo a peccare, perciò ci dà un segno della Sua benevolenza. Le sue parole, mi son sempre detta, significano pressapoco: io ti sono sempre vicino anche se peccherai.

Come se, il perdono, fosse una conseguenza del peccato, quindi un diritto acquisito.

Invece è sull'amore che si fonda! Come ricorda il Vangelo di Luca " Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perchè ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco."

Nel mio caso il peccato è stato quello di ignorare le domande poste all'inizio: le ho evitate!

Di fronte al problema io non mi sono disturbata a riflettere, ho evitato le domande! Soprattutto non ho risposto a me stessa. E non ho risposto a voi!

D'un tratto ho capito che senza queste domande io non esistevo. Il problema non è quello di dare risposte giuste, ma che io consisto in un Tu che si fa presenza; che è presente in ogni cosa, in ogni persona che vive attorno a me.

Il peccato è prendere Dio alla leggera, E' il non ricordare la Sua vita con noi....è vergognarsi di Cristo.

E' girare la testa davanti alle domande più importanti.

Posso dire cose belle, più traboccanti di cristianesimo, ma può essere un modo per evitare la polvere che siamo e il Tutto che è Lui.




La Fede che sento di avere mi ricorda che Dio è buono non bonario, ed essendo buono vuole tutta la nostra vita; per questo ogni istante della nostra vita, è carico di valore e della Sua presenza.




Mai come in questo momento duro e angosciante per il succedersi delle continue guerre e dello scarso valore che diamo alla vita stessa; ho capito queste cose.




Nella preghiera cristiana per il ritorno di Gesù è sempre contenuta anche l’esperienza della presenza.

Questa preghiera è mai riferita solamente al futuro. Vale, appunto, ciò che il Risorto ha detto:

« Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo » (Mt 28,20). Egli è adesso presso di noi, in modo particolarmente denso nella presenza eucaristica.

L’Apocalisse si chiude con la promessa del ritorno del Signore e con la preghiera che essa si realizzi: «Colui che attesta queste cose dice: “ Sì, vengo presto! ”. Amen. Vieni, Signore Gesù! » (22,20).