Aspettando il momento della S. Messa

sabato 6 settembre 2014




















Nel Vangelo di domani, 7settembre 2014, Matteo ci parla di fratellanza e di imparare a dialogare con chi abbiamo vicino, ma anche con chi non abbiamo rapporti chiari:
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.
Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».
" Se il tuo fratello sbaglia, va' e ammoniscilo"
Debbo fare il primo passo? Non è meglio tacere e sperare che l'altro si accorga di aver sbagliato?
Ma che cosa mi autorizza a intervenire nella vita dell'altro? La pretesa della verità? No, solo la parola fratello. Ciò che ci abilita al dialogo è la fraternità che tentiamo di vivere, non la verità che crediamo di possedere.
"Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello". Verbo stupendo: guadagnare un fratello. Il fratello è un guadagno, un tesoro per te e per il mondo.
"Tutto quello che legherete o che scioglierete sulla terra, lo sarà anche in cielo".
Legare e sciogliere.
Ciò che avrete legato, riunito attorno a voi, le persone, gli affetti, le speranze, non andrà perduto; e ciò che avrete sciolto, liberato attorno a voi, energie, vita, audacia, sorrisi, lo ritroverete liberato per sempre, nella storia della terra e in quella del cielo, unica storia. «Ciò che scioglierete»: come lui che ha sciolto Lazzaro dalle bende della morte; «ciò che legherete»: come lui che ha legato a sé uomini e donne capaci di fare le cose che Dio fa. Ciò che scioglierete avrà libertà per sempre, ciò che legherete avrà comunione per sempre. (don Michele Do)
"Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro."
Non solo nella preghiera, ma anche nell'uomo e nella donna che si amano, nella complicità festosa di due amici, in chi lotta per la giustizia, in una madre abbracciata al suo bimbo, Dio è lì.
Ma a cosa serve la presenza di Cristo? Che cosa genera? Cristo è anima e vita di tutto ciò che esiste, presenza trasformante dell'io e del tu che diventano noi, è la forza di amare che ti convoglia nello stellato fiume (M. Luzi). Quella forza che convoglia Dio nel torrente della vita.Le parole della Santa Teresa di Calcutta completano il pensiero su come amare i fratelli. Buona domenica a tutti.