Siamo Missionari?

domenica 17 agosto 2014

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ALLE FRONDE DEI SALICI di Salvatore Quasimodo











E come potevano noi cantare


Con il piede straniero sopra il cuore,


fra i morti abbandonati nelle piazze


sull’erba dura di ghiaccio, al lamento


d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero


della madre che andava incontro al figlio


crocifisso sul palo del telegrafo?


Alle fronde dei salici, per voto,


anche le nostre cetre erano appese,


oscillavano lievi al triste vento.





Vangelo di oggi 17 agosto 2014










In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d'Israele». Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede! Avvenga per te come desideri». E da quell'istante sua figlia fu guarita.










Ecco che una donna,una Cananea, il suo paese non è della casa d'Israele e lei è pagana, parla a Gesù e gli fa cambiare pensiero, lo fa sconfinare da Israele, gli apre il cuore alla fame e al dolore di tutti i bambini, che siano d'Israele o no,, la fame è uguale, il dolore è lo stesso, identico l'amore delle madri. No, dice a Gesù, tu non sei venuto per quelli di Israele, tu sei Pastore di tutto il dolore del mondo. Anche per quelli che credono ad un altro dio.






La poesia di Quasimodo si rifà al Salmo 137 della Bibbia. "Come possiamo cantare i canti del nostro popolo se siamo prigionieri e le nodtre cetre sono appese ai salici?" Da tempo immenso noi cristiani, parliamo di uguaglianza tra i popoli, tra gli uomini. Siamo felici di dimostrare che siamo cattolici praticanti.....ma poi? Se un MEDICO di colore ci visita quando stiamo male, per non fare esempi più all'ordine del giorno, ci fidiamo? O rifiutiamo il suo parere?






Dobbiamo chiedere al Signore che ci doni l'amore per riconoscerci fratelli. Se noi riconosciamo che l'amore terreno è grande, creativo, semplice e completo, come sarà eccezionale, totale e perfetto l'amore di Dio!


Dimentichiamo il nostro vestito di cattiveria, togliamo dal nostro cuore ogni desiderio di guerra (che odiamo solo a parole perchè ne costruiamo una decina al giorno dentro di noi) E saremo nel tempo del persempre.






Buona serata fratelli.