pensieri notturni

martedì 22 luglio 2014



Siamo ancora nel mese di luglio. Temporali a non finire, e l'aria, come questa sera, è fresca e dolce. La finestra è aperta e dal lettone, vedo un cielo grigio e tanti voli di uccelli notturni. Grida stridule attraversano l'aria. Io osservo e ascolto e così medito placidamente in questa quiete irreale. 
Di colpo ho paura. La guerra. Come posso credere che tutto questo da un giorno all'altro potrebbe dissolversi? Come posso immaginare la casa in polvere, i vetri sbriciolati? Come potrebbe la luce non accendersi più? No, non è possibile. Qui no.
 Dopo un attimo non riesco neanche ad aver paura con convinzione, non ora, almeno. Il mio scenario è troppo pieno di luce e di pace. Ad un livello tale che è uscito dal tempo, è nello spazio, è perfetto. Fuori c'è Lui. E' il Suo regno. E' Lui che mi riporta la serenità in cui potrò cullarmi.
E viene la pioggia. Prima lieve, poi più forte. Le gocce rimbalzano sulle foglie degli alberi e così coprono tutti i rumori. 
Ora il panorama è cambiato. Ritorna il silenzio. L'ultima ombra d'angoscia se ne va. Mi lascio andare alla preghiera e poi il sonno arriverà. 
Quante volte mi capita di incontrare Dio, così, all'improvviso, ma qualunque ne sia la causa finisce sempre per essere un bell'incontro come il panorama notturno che ho postato.