Il Male in prima persona

giovedì 19 giugno 2014

 
 
 
 
 
 
 
Nei Vangeli il diavolo è nominato nelle tentazioni a Gesù nel deserto. 
Il diavolo lo invita a sfamarsi, di dominare il mondo e di usare Dio a suo piacimento. Gesù sceglierà l'umiltà. 
Non tutto finisce qui perché il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato. Quando? Sulla croce, tentato non più dal diavolo in persona, ma per bocca di uomini. Per altre tre volte viene fatta a Gesù questa proposta: “Se veramente sei il Cristo salva te stesso, scendi dalla croce”. Dal popolo, dai soldati e dall’uomo crocifisso alla sua sinistra. E’ sempre la stessa tentazione di non essere uomo sino in fondo, ma di usare il potere divino per evitare di soffrire. 
Teologicamente il diavolo è il male che forse si insinua dentro di noi.
Satana agisce in prima persona quando Gesù si ritira nel deserto per quaranta giorni per essere più forte. Non dobbiamo dimenticare che Cristo è Dio, ma vive la sua esperienza terrena da uomo, un uomo che chiede aiuto al Padre di essergli vicino nel momento della tentazione.
Nella Croce viene riproposta la stessa tentazione subita nel deserto, cioè dimostrare che a un uomo non basta la Fede per non peccare, ma serve l'intervento diretto di Dio. Satana vuol fare cadere il principio fondante del cristianesimo che è il libero arbitrio.