Una vacanza breve

domenica 15 giugno 2014




Ho salutato il mare: il cielo si stava coprendo di nubi. Il tempo delle nostre vacanze era terminato. Domani altre persone prenderanno il mio posto.

Lo stupore ha totalmente accompagnato le mie giornate. 
Tutto era Bellezza. Straordinaria Bellezza.
Camminavo per strada e dai muri di pietra spuntavano le erbacce. Chi dà a loro la forza di forare quelle pietre e magari regalarci qualche fiorellino bianco?
Camminavo lentamente all'ombra di grossi alberi, guardando i giardini colorati da fiori bellissimi, e gli insetti sulle loro corolle e, più avanti, una voliera con tanti pappagalli dai colori che solo la natura sa regalare.

Stupore: amare un modo di esistere. Sorridevo alle persone che incontravo e loro mi sorridevano.
Bellezza. Bellezza che ci viene donata gratuitamente.
Oltre a essere gratuita la bellezza esiste in virtù della Luce.
"Vi sia la luce" dice la Genesi. "E vi fu la luce. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre".
Naturalmente la bellezza e l'imprevedibilità della vita, sono sempre davanti ai nostri occhi, a volte però non siamo capaci di vederle.

Ho anche camminato dove la schiuma delle piccole onde baciava i miei piedi. Il mio cuore provava sussulti di stupore! Era come fossi tornata bambina e scoprivo un mondo che da tempo faceva parte solo dei miei sogni.

Ogni singolo attimo era un invito alla preghiera. Una preghiera che come lo stupore sgorgava spontanea dal mio cuore, come il sorriso che regalavo a chi incontravo.
Venivano dal Bangladesc. Alle dieci del mattino erano già sudati con la loro merce sulle spalle e guardavano noi che stavamo mollemente straiati per abbronzarci. Mi sentivo a disagio. 
Li ho trattati da amici chiedendo loro se avevano famiglia, figli, dove dormivano.....
Non ho conosciuto  un nome, ma tanti occhi seri.  
L'ultimo giorno, il pomeriggio, sono rimasta in camera a preparare la valigia e a riposarmi E uno di loro ha chiesto ad Ada dov'ero. Le ha detto di salutarmi. 

Grazie Signore se casualmente ho dato a qualcuno di loro un po' del mio cuore, stringendogli la mano e augurandogli una serena giornata. Erano fratelli con un destino diverso.