Parliamone: Carità

giovedì 29 maggio 2014





Raffaello, riprendendo la tradizione iconografica elaboratasi nei secoli, rappresenta la carità come una donna carica di figli. La carità è cioè feconda, ama la vita e la serve. E la vita la cerca, assetata.
La carità non è così semplicemente la cura di coloro che debbono essere recuperati perché si sono persi, ma è innanzitutto amore per la vita stessa, amore per i bambini che nascono, amore per chi si sposa e celebra le nozze, amore per l’educazione. È amore che previene e genera e non solo amore che recupera.
Ai lati della carità due putti la rappresentano ulteriormente. A sinistra uno regge un fuoco. La carità è fuoco che riscalda. Non è algida, frigida e distaccata, bensì è passione che muove. Secondo la tradizione morale cristiana la bontà non consiste nell’assenza delle passioni, bensì nell’essere mossi dalle passioni buone.
A destra un altro putto versa un copioso grappolo d’uva, segno dell’abbondanza che la carità offre.
Essa lo dona, senza trattenere nulla. Non esiste amore che non comporti il dono di sé.



Ci è stato ben spiegato che tutto quello che dobbiamo fare sulla terra è di amare Dio.
E perchè noi capissimo bene cosa Dio intendeva, Gesù, ci ha detto che il solo modo, il solo mezzo, il solo cammino per arrivare a Dio era di amarci gli uni gli altri.
Questa è Carità. Una delle virtù teologali.
Le altre sono la Fede e quella che Peguy chiama la "Bambina" la Speranza.

Madeleine Delbrel della Carità dice:

Il solo punto vulnerabile
la sola breccia
il solo varco
per arrivare
al Monte di Dio,
è l'amore per questi poveri esseri simili a noi,
così poco amabili
perchè troppo simili alla nostra personale mediocrità.

E forse sarà un piacere
arrivare a un'umiltà sensazionale
o a una povertà imbattibile
o a una obbedienza imperturbabile
o a una castità ineccepibile.
Ciò potrà forse soddisfarci,
ma se questa umiltà, questa povertà, questa castità, questa obbedienza
non ci avranno fatto incontrare la bontà;
se le persone della nostra casa, della nostra strada, della nostra città
avranno ancor sempre fame avranno ancor sempre freddo,
se saranno sempre tristi,
se saranno sempre soli
noi saremo forse degli eroi
ma non saremo di quelli che amano Dio.

Perchè capita per le virtù come per le vergini sagge
che, con la lampada in mano, restano sedute a quest'ultima porta
la porta dell'amore,
della sollecitudine fraterna,
la sola porta che s'apre
alle nozze di Dio con i suoi.