Qualcuno a cui appartengo.

martedì 20 maggio 2014


Oggi, vorrei parlare, come faccio spesso, di Dio. 
Egli per me è avventura e felicità. Sulla terra il mio compito è di desiderare di vivere queste avventure e pagare il pedaggio per il tunnel, non della paura, ma della gioia. Così durante tutta la nostra vita, noi arranchiamo verso l'inizio della bella avventura, perchè Dio non è certo il termine, la fine della strada, ma la sorgente, il principio di un'altra strada, infinitamente più lunga e più bella della prima e ci occorrerà neanche un attimo di meno di tutta l'eternità per percorrerla   -fischiettando o cantando insieme  ai nostri vecchi amici ritrovati e ai nuovi che spero ci faremo lassù.
Per esplorare Dio, dobbiamo morire. La morte è fino ad oggi, l'unico mezzo conosciuto per raggiungere il Signore. Mi capita molto spesso di pensare alla morte. Un lungo pezzo di strada, io l'ho è già percorso. Ora Dio decidererà quando chiamarmi per stare con Lui. 
Della morte mi turba il pensiero dell'ignoto. Non conosco nessuno che me ne abbia parlato. Sì, ci sono le memorie del veggenti specialmente i piccoli pastorelli di Fatima o i veggenti di Medjugorye ma, nessuno è mai tornato dalla morte. Qualcuno, che era quasi morto, e poi invece è rimasto in vita. racconta delle cose belle e rasserenanti su "La vita oltre la vita"
Se penso invece alla morte come all'incontro con Dio mi ritrovo ad aver paura di ben altro che dell'ignoto. Io non sono preparata a tale evenienza. Prego incessantemente Dio di avere misericordia per tutti i passi, uno dopo l'altro, in cui sono inciampata e caduta lasciano il mio cuore vuoto, senz'anima. E' questo il momento di cui ho veramente paura e quando, specialmente la sera, parlo con Lui  chino il capo per la consapevolezza della mia miseria e allora penso che invece sarebbe bello camminare a testa alta, orgogliosa di appartenerGli e sicura del Suo perdono.










Ho trovato questa pagina dove si parla dell'amicizia. mi è parsa interessante.Se volete:Riproduzione riservata http://.il sussidiario.net/ News/Editoriale/20009/4/24/il custode-dell'amore/print 18008