TESTIMONI

sabato 17 maggio 2014










"Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè Egli doveva risorgere dai morti."


Lo stralcio di Vangelo citato sopra è tratto dal racconto della resurrezione così come ne riferisce l'evangelista Giovanni. Mi pareva giusto postare questa immagine dei due discepoli più vicini a Gesù.Girando nei vari blog, mi sono accorta che molti si domandano "Come si fa a vivere? Cosa stiamo a fare al mondo?"  Mi sono risposta che è importante diventare sempre di più una presenza originale, diversa, senza con ciò lasciarci travolgere dalla mentalità comune che ci porta lontano dalla sacralità della fede.Parliamo un attimo: cosa ha a cuore il Papa?: l'urgenza di risvegliare nel cuore e nella mente dei nostri contemporanei la vita della fede. La fede è un dono di Dio. E dimostriamola la nostra fede, attraverso l'amore, la gioia, la sofferenza.  Tutto questo genera, come all'inizio del cammino della Chiesa (Leggere lettera a Diogneto) delle domande: perchè vivono così? Che cosa li spinge? Cercare di testimoniare la fede e la carità che Cristo ci insegna. C'è bisogno, specialmente ai nostri giorni, di testimoni credibili che  con la loro vita e anche con la parola rendano visibile il Vangelo. Risveglino l'attrazione per Gesù, per la bellezza di Dio. Così possano  credere nella Misericordia di Dio e nella Sua tenerezza per ogni creatura.Come sarebbe bello che anche noi fossimo, come Pietro e Giovanni, tesi, desiderosi, affascinati da Cristo come lo eravamo il primo giorno che Egli si rivelò al nostro cuore!OspitiamoLo nel nostro cuore facendogli spazio affinchè ci trasformi e si ridesti in noi la nostalgia di quel Pane che ci ha tanto nutrito.