Sonno e riposo

martedì 6 maggio 2014



Giunta a sera sento che il mio corpo reclama la sua dose di riposo. 
Rilassarsi è la parola più appropriata e serve a ridurre le fatiche, le tensioni e le angosce e perchè no, i momenti di dolce felicità che mi hanno accompagnato durante tutta la giornata.  
Sì, ci vuole un avvicendamento, come l'ombra e la luce.
 Il solo lavoro di questa sera dal cielo senza stelle è di lasciar fare al sonno che verrà.

Tempo fa, quando Paolo è andato in pensione, ho pensato che ci saremmo annoiati dal troppo far niente. Mi sembrava che il bisogno di una attività non poteva conoscere interruzioni! Non sapevo che anche  la riflessione, il pensare o il leggere e anche il dialogare sono importanti per donarci la serenità.
Può capitare di pensare che il riposo può essere un lavoro e il lavoro un riposo. Senza lasciare spazio al nulla, al vuoto!
Dormire e ricominciare. 
In me si affaccia l'idea che posso raggiungere Dio sia col sonno che col riposo. Così facendo aderisco alla Volontà senza volto, all'Essere senza fine, all'Eternità senza limite.
E ritrovo l'Armonia. 
Il mio lavoro d'oggi è cercare di arrivare a sera senza sopprimere il lavoro di madre e di nonna. Un lavoro che riempie il cuore d'amore e che mi porta alla serenità del sonno e del riposo. 
Chiedendo a Dio e a Maria SS. di scacciare i pensieri tristi e di accarezzare i miei occhi.A tutti auguro una buona giornata per domani e di tanta serenità per questa notte.