Una nonna innamorata

domenica 20 aprile 2014

In questa foto, scattata all'alba da una decina di fanciulle, tra cui la mia amatissima nipote, io ritrovo la Bellezza e l'armonia che Cristo ci dona quando, conoscendoLo, Lo amiamo. Queste ragazzine sono andate sulla spiaggia di Rimini, una mattina alle cinque per dare vita alla loro felicità di aver incontrato un Amico speciale. "Nonna hanno parlato a me, alla mia vita, al mio cuore. Come facevano a conoscermi così bene?" Ecco il miracolo che ritorna. Nel 74 è capitato a me, molti anni dopo a mia figlia ed ora al mio tenero amore di 14 anni. 

Domenica di Pasqua



 Sin dal mattino, durante la Messa delle nove, Messa di Resurrezione, ho sentito che sarebbe stata una giornata particolare. Ero stranamente felice. La piccola Chiesa, Santuario della Madonna del Bosco, era affollata di persone, di amici, dovrei dire. Volti conosciuti, qualcuno mancava, ma negli occhi che mi salutavano c'era il ricordo dei giorni trascorsi insieme.Un pezzo di cammino che ci faceva sentire uniti dall'amore a Cristo Risorto.
All'invito del Sacerdote "Andate in Pace" quanti abbracci e baci! All'uscita c'era una persona che aspettava qualche soldino. Non avevo la borsa e le tasche della giacca erano vuote. Con tristezza gli ho detto di scusarmi ma che non potevo farlo sorridere, allora gli ho accarezzato la mano e l'ho baciato. M'ha guardato come se fossi un po' matta e forse era vero....Tutto era bello e buono per me!
Poi, a casa,ci siamo preparati per raggiungere Milano. Elena mi aspettava per il pranzo e poi tutti dalla mamma!
Il tempo bello ci permetteva di mangiare in giardino. Elena è una perfetta padrona di casa. Siamo riuscite a parlarci solo dopo che lei aveva servito tutti. Nel guardarla negli occhi ho sentito che nulla di noi andava perduto. Sogni, pensieri, passato: tutto era nei nostri sorrisi: avrei voluto che quella magnifica sensazione di un Dio presente tra di noi durasse per sempre, non svanisse mai. Ma Paolo voleva acellerare i tempi e andare dalla mamma  per tornare a Novara per cena.
Per tutto il giorno avevo cercato Dio, nel cielo, negli alberi ormai ricoperti interamente di foglie di diverse tonalità di verde, percepivo la Sua presenza, nel Rosario che abbiamo recitato, e nei miei pensieri, ma Signore dove sei? Mi chiedevo. Io Lo cercavo e Lui era già là che mi aspettava! Mi sono accorta della Sua presenza per le lacrime negli  occhi stanchi della mia mamma!. La Sua felicità nel vedermi è stata anche la mia tristezza. Mamma ha 94 anni, improvvisamente, guardandola ho pensato che avrei potuto perderla. L'incontro con Cristo è la vita stessa nella sua infinita varietà.
Guardandomi intorno avrei dovuto da tempo imparare a incontrare Dio negli occhi più dolci e più cari, nell'allegrezza e nella disperazione, nell'incertezza e nell'angoscia, quando sono felice, quando mi pare che tutto vada bene o che vada a rotoli, nelle persone che amiamo o in quelle che ci attendono sulla porta della chiesa, magari, come il mio amico, con un colore diverso della pelle. Se poi Lo cerchiamo nella natura...lì è proprio facile incontrarLo.

Signore, una volta all'improvviso, osservando un prato, mi sono accorta che Tu eri lì presente. Ho ascoltato la voce del vento che faceva ondeggiare l'erba e mi pareva che fosse la Tua stessa voce. Ti ho ascoltato allora, o Signore, mentre Tu parlavi al mio cuore: in quel momento era tutto così chiaro e facile!. Signore allora dimmi perchè pur sentendoTi vicino, sono sommersa da tante inquietudini?
Signore, oggi risorgendo ci hai donato una vita che non finirà mai,  hai donato un senso alla  sofferenza, ci hai insegnato l'Amore universale. Grazie Signore in questa sera che profuma di silenzio e di pensieri lieti.

I pulcini cambiano piumaggio


Un raggio di sole, una leggera brezza di questa primavera un po' inoltrata ed eccoli che popolano le migliori panchine. I bimbi sono ancora a scuola, ma loro i nonni, hanno già preso possesso del parchetto.
I loro visi sono sorridenti, finalmente ci si scambia le famose quattro chiacchiere! La malattia è l'argomento preferito, poi viene la politica e la pensione che non arriva a fine mese- Quante speranze avranno avuto nei mitici anni '60?
Signore, Tu li conosci. Tu li chiami per nome. Sai che hanno lavorato sodo nella vita ormai lasciata alle spalle. Sai che chiedono poco e danno tutto. Forse hanno rivestito qualche carica importante. Forse, per qualche giorno si sono sentiti eroi per aver fatto qualcosa di speciale. Che non raccontano.
Tu li ami, Signore, perchè Ti rassomigliano. Perchè sono stanchi, hanno le ossa rotte e ancora tanta speranza nel cuore.
Li conosco, abitano qui, nelle case vicino alla mia. Un giorno anch'io, libro sotto il braccio, ho annunciato a Paolo che: "Vado ai giardinetti"!
 Non ho potuto leggere, avrei creato imbarazzo e poi era più interessante ascoltare e  partecipare alla conversazione. Sono stata contenta. 
Perchè sono limpidi, si fanno attraversare dalle circostanze della vita, pronti ad accogliere quello che c'è di buono. Sanno ridere e cantare, sanno donare il poco che hanno, Signore, lo sai meglio di me, i nostri nonnini, sono i veri signori dell'anima. E Ti conoscono, eccome se ti conoscono, molto meglio di me che parlo anche troppo di Te e dell'amore che vorrei donarTi e che Tu mi doni. 
Oggi piove. I giardinetti sono vuoti. Il vento, freddo, fa cigolare le altalene Ritorneranno con il sole e le loro belle teste bianche!

Resurrezione





In questa giornata, in questa nuova Pasqua di Resurrezione  il rapporto più amato diventa eterno, un possesso già eterno perché in esso «traluce» qualcosa che tu riconosci. E perciò abbracci ciò che ami con quel distacco dentro che ti fa dire: «In te traluce il grande Altro, Cristo. Amo te come Cristo, amo Cristo in te, amo te in Cristo».

Buona Festa